Un’imbucata alla sfilata di Cavalli – Speciale Ilalicious goes fashion

Buongiorno cuoricini e benvenuti al primo (e forse anche ultimo) speciale Ilalicious goes fashion di questa matta matta rubrica.

Mi spiego: io non sono nessuno, ma vivo a Milano e qui non è poi così tanto difficile trovare un amico di un conoscente di un cugino della tua vicina di casa che fa il pr e ti fa entrare ad una sfilata durante la fashion week. In questo caso si tratta dell’amica di un’amica blablabla che da un anno a questa parte ci fa imbucare alle sfilate di Roberto Cavalli. Questa volta ho pensato bene di proporvi un reportage della mia avventura dello scorso sabato, perché io non capisco nulla di moda, ma me la sento calda che Enzo Miccio devi proprio andare a nasconderti in un angolo.

Non so se abbiate presente cosa diventa Milano durante la Settimana della Moda e quindi ve lo dico io: un incubo. Ci sono modelle in ogni dove e sono magre e sono bionde e hanno i capelli liscissimi e la pelle bianca bianca e noi tutte milanesi le odiamo. E la gente se la mena, se la mena, oh se se la mena.

Allora, immaginatemi sabato mattina splendida splendente con sole tre ore di sonno alle spalle dopo la pazza serata in discoteca, con i capelli che puzzano ancora di fumo e peccato, e con addosso il mio parka di H&M da 59,95 euro.

Io sfacciatissima e scocciatissima di essere lì invece che a casa a dormire con il mio peluche preferito, ma farei proprio peccato a non andarci.
Luogo della sfilata: l’Arco della Pace. Arrivo e c’è già una distesa di fashion blogger e addetti del settore (e invece) conciati che manco il Carnevale al Plastic. Ah, il circo della muodah! Un po’ amo tutti, un po’ mi sento una barbona come al solito. Ma perché non ti sei messa le Jeffrey Campbell che ti hanno regalato per la laurea, Ilalicious cara? Perché non ti sei comprata due stracci da Zara per menartela come tutte le altre? – mi direte voi. Beh, perché non me ne frega niente di fare la figa e perché devo ancora imparare a camminarci sulle Jeffrey Campbell.

Insomma, arrivo un po’ infastidita, ma subito una bella notizia: c’è Ellie Goulding come ospite! In un nano secondo mi accendo e cerco Ellie. Ellie dove cazzo sei? Ellie ti amo. La trovo, le chiedo se possiamo fare una foto, lei si alza apposta per me e mi fa un sorrisone, io svengo. Ragazzi, non ve lo dico quanto è bella e gentile, cioè meravigliosa. Io non capisco più nulla, so solo che devo pubblicare la foto su tutti i social network.
Nel mentre mi passa di fianco Cheryl Cole attorniata da paparazzi e io penso che se la meni moltissimo, ma un po’ la invidio. Poi scorgo Amanda Lear, la nostra musa. Vorrei fare una foto ricordo anche con lei, ma mi contengo e la smetto si sfrociare. Però la fotografo da lontano. E’ così fierce che non ve lo so spiegare.

Ora si tratta di capire a quale buyer asiatico rubare il posto per vedere la sfilata, ma è già tutto pieno e ci tocca stare in piedi sulle scale, come delle poracce. Sono tutti eccitati, c’è un tripudio di tacchi vertiginosi, cappelli aerodinamici, tette rifatte, russi, asiatici bellissimi, botox, gambe senza calze, abiti dagli strani volumi, borse che costano più di casa mia. L’opulenza. Adoro tutto.

In prima fila c’è anche Chiara Ferragni vestita come un Ferrero Rocher che sfoggia la sua cover di Moschino a forma di patatine del Mc Donald’s e si spara i selfie, ma ‘a bella ce l’ho pure io la cover di Moschino quindi vedi di menartela di meno. La vedrò anche più tardi fuori sul piazzale, che smarrita e abbandonata dal suo staff cerca l’auto con cui correre verso un’altra sfilata. Ok, forse questa l’ho un po’ romanzata.

Comincia la sfilata: la passerella è circolare, c’è tutto attorno del fuoco e noi ci sentiamo dei polli arrosto. Caro Roberto Cavalli, pensaci la prossima volta che si scoppia di caldo con il fuoco acceso a un metro di distanza, pensaci. Roberto, questa non è la prova del fuoco dell’Isola dei Famosi. Spero che il botox di quelle in prima fila non si sia sciolto, Roberto, altrimenti io non lo so, eh. E i capelli crespi della Sozzani? Spero non si siano bruciati, Roberto.

I vestiti mi piacciono, ci sono delle pellicce opulente e desidero molto fare un mutuo per comprarmene una. Mia sorella commenta, commenta a sproposito, dice cose senza senso, io la ignoro e continuo a fare video e foto come i cinogiappocoreani di fianco a me.

Finisce tutto in meno di dieci minuti e poi escono Roby e la moglie (?). Lui ha una stampella. Cosa ti sei fatto Roberto? Se ne vanno, finisce tutto. Il circo della muodah scappa, corrono via come formiche, perché loro non hanno tempo da perdere, loro sono fierce e k-kinda busy e devono scappare ad un’altra sfilata. In un secondo non è più rimasto nessuno a parte noi che abbiamo caldo e ci sventoliamo come le anziane in chiesa il 15 agosto, e le poracce che si fanno le foto sulla passerella.

Torno a casa, faccio vedere la foto con Ellie a mia madre e lei esclama “ma è la Barbie!!1!”. Che cara la mia mamma.

Lo speciale Ilalicious goes fashion termina qui. Vi invito a segnalare la mia immane professionalità a Tv Moda di modo che possa rimpiazzare Jo Squillo alla conduzione e coronare così il mio sogno adolescenziale.
Off topic che fa ridere: ho incontrato Jo Squillo ai seggi quando facevo la scrutatrice e un’altra volta era ospite in un locale e io per l’emozione sono svenuta, true story. Ok, forse anche questa è un po’ romanzata.

Alla prossima!

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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