Approvato il DDL sulle Unioni Civili in Italia: “Eppur si muove!”

Abbiamo discusso tantissimo durante l’imbarazzante, raccapricciante e stomachevole dibattito al Senato sul testo delle Unioni Civili presentato da Monica Cirinnà. Ne abbiamo parlato tutti, diretti interessati e non, coppie di fatto, etero e gay, trans, lesbiche e queer, amici, colleghi e vicini di casa: stampa, tv, radio ma soprattutto internet non hanno avuto altro argomento che potesse interessare allo stesso livello.

Abbiamo visto una manifestazione organizzata un po’ con i piedi diventare un movimento colorato che ha fatto suonare tutte le piazze d’Italia e un movimento più strutturato finire sotto una (provvidenziale) pioggia nel fango che si meritava. Il crescendo, l’aspettativa, l’emozione che tutti noi abbiamo sentito forte era legata a un momento storico che diventava realtà, quasi inaspettato, regalatoci dalla Senatrice Monica Cirinnà.

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Sembrava tutto troppo bello per essere vero ed infatti lo era. Abbiamo pianto, ci siamo divisi, abbiamo attaccato Monica Cirinnà, ci siamo attaccati tra noi. Ci siamo ritirati in silenzio a riflettere, siamo rimasti senza un’opinione. Quel disegno tanto moderno, non perfetto ma comunque in grado di teletrasportare, come un viaggio nel tempo a bordo di una DeLorean con i lustrini, l’Italia nel nostro secolo (non mi permetto di dire al giorno d’oggi), è stato stracciato, stravolto, tagliato a pezzettini. Ci è rimasto molto meno (poco?) di quanto ci aspettavamo e assolutamente niente di quello che meritiamo. Il disegno passa al Senato, tra canguri e figure mitologiche dal corpo di parlamentare M5S ma dalla testa di cazzo.

Oggi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi pone la fiducia alla Camera sul DDL sulle Unioni Civili, rendendolo di fatto blindato visti i numeri del PD. Oggi, 11 maggio 2016, l’Italia riconoscerà finalmente le coppie tra persone dello stesso sesso, arrivando affannata e dopo ruzzoloni non da poco tra gli ultimi Paesi dell’Unione Europea ad aver riconosciuto un diritto fondamentale della persona, quello alla felicità.

Io sono uno degli amareggiati, di quelli che avrebbe voluto altre parole da Monica Cirinnà, che aveva sperato in qualcosa in più, che pensa che queste siano briciole, un piccolo punto di partenza… ma come disse qualcuno molto più intelligente di me: “Eppur si muove!“.

thrillofdiscoverytop

Eppur si muove!” un Paese come il nostro, con le complessità e difficoltà che una forte tradizione cattolica hanno seminato a destra e sinistra (sì, quelle parlamentari se ancora possiamo chiamarle tali). Dove in alcune zone più periferiche vieni ancora picchiato se sei gay e dove non ti è concesso nemmeno di vivere la tua identità sessuale come meglio puoi, per quanto tu possa soffrire in un corpo che non è tuo.”Eppur si muove!” in un paese come il nostro dove politicamente non c’è più nulla, dove faccio fatica a capire dove posizionarmi personalmente, dove facciamo referendum su temi tecnici per provare a dare schiaffi al governo e dove vivo con il terrore il momento in cui dovessi mai confrontarmi con un’urna elettorale, sperduto e spaurito.

Oggi voglio essere felice. Domani sarò nuovamente incazzato, dopodomani e quando toccherà tornerò a scendere in qualsiasi piazza. Ma oggi ricordiamoci tutti che…

Eppur si muove!

 

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).

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