636677.8dd5717.d2017444d5964f338385d63985e4c44b
Il blog del Signor Ponza
Uomini che non sanno baciare

Il ragazzo della nostra vita, che bacia da schifo

Bentornati nell’attesissimo nuovo episodio di MANiCURE che non è andato in onda la settimana scorsa perché più semplicemente eravamo in autogestione. Ed io ero chissà dove a farne di ben donde. E poi dovreste ben sapere che quando il gatto non c’è le tope ballano. Anyway, Amy Winehouse, eccoci in questo nuovo burrascoso episodio. Tutto dedicato questa settimana ad un problema che affligge noi giovani omosessuali. Un problema devastante che vi attenziono dopo il punto.

Il ragazzo della nostra vita, che bacia da schifo.

Lo so. Questa è una piaga. Una dilagante epidemia. Orde di bei ragazzi, dolcissimi e pieni di brio che hanno la lingua in bocca e la sanno usare a malapena per parlare. Ovviamente l’argomentare questo dramma deriva da una mia personalissima esperienza che non posso non raccontarvi. Tutti dovete esserne al corrente. Ma andiamo con ordine, as usual. Qualche tempo fa, quando ancora credevo che fosse necessario conoscere qualcuno per farci sesso, mi sono ritrovato in quel di Villa Borghese con Peter. 32 anni, ingegnere, alto q.b. e fisicato pure. Tatuato sul braccio sinistro.

La giornata era fresca, ma non troppo, e il sole ha retto bene. Ci siamo presi un caffè e abbiamo passeggiato a lungo. E parlato. Forse troppo. Ma questi sono dettagli comuni a tutti gli appuntamenti. Il mio disappunto era per l’assenza della sua barba. Nelle foto, che avevamo diligentemente scambiato su Grindr, aveva una barba perfetta, folta ma ordinata. Io adoro le barbe così, soprattutto perché la mia è rada e spelacchiata. Peter, che all’anagrafe ha in realtà un nome molto più dignitoso di quello che io gli ho affibbiato per l’occasione, mi raccontava, e si era anche un po’ accollato, su quanto fosse stanco di vedere gente che non gli trasmetteva niente.

Ovviamente condividevo. Però ecco, trasformarlo in un trattato sui massimi sistemi della sociologia gay e farlo divenire poco a poco una gran rottura di cazzo, ce ne vuole. Io in realtà scrutavo in maniera molto vaga i dettagli. Le mani tozze e le dita affusolate. Ben idratate. Le scarpe in assoluto coordinato con la cinta e la borsa. La cravatta. Il nodo sceso. E il bottone del colletto della camicia aperto. Mi dava tranquillità. Mi aveva messo a mio agio. E inaspettatamente il suo discorso mi sembrava più interessante. Soprattutto quando mi sono accorto delle sue braccia gonfie sotto la camicia.

Un’idea, solo un’idea, di ormonella si è immediatamente liquefatta, ed è iniziata a colarmi dalle orecchie. Lo so, detta così fa abbastanza schifo, ma ero abbastanza presentabile, ancora. Continuavamo a passeggiare e lui snocciolava argomenti su argomenti. L’amore per il tennis e la palestra. Il poco tempo libero per andare al cinema e la lettura. La voglia di ritagliarsi spazi magari per condividerli con qualcun altro. Io pensavo “Eccomi”. Qualcuno che potesse essere qualcosa di più di una scopata e un po’ meno di un fidanzato. “Eccomi”. Perché a Peter le etichette non piacevano. E figuriamoci se volevo contraddirlo proprio io.

Il sole ci baciava tra le fronde degli alberi. Ed eravamo arrivati in un angolo cieco circondati da sole fresche frasche. Insomma, il momento era favorevole e seppur io non avessi ancora discusso una tesi sul sentimentalismo omosessuale solo per Peter, ho fatto un respiro profondo ed ho sorriso. “Che c’è?”, mi ha chiesto sorridendo anche lui. “Niente – pausa – Sospiro veloce – Sei davvero un bel tipo. Hai un sorriso rassicurante. Bello. Mi ispiri fiducia” dico. Gli occhi di Peter si illuminano e iniziano a sorridere. Di lì a poco si avvicina e ci avvinghiamo in un bacio. Ovvero, il dramma in un secondo.

Uomini che baciano male - Bacio Spiderman

Una lingua enorme, umida, troppo, e diversi movimenti scoordinati delle labbra tramutano il momento più bello del giorno in un dramma devastante. Tenta di infilare ancora di più la lingua nella mia bocca. Io quasi svengo. Non gli puzzava l’alito, almeno, ma i suoi movimenti erano scoordinati e il bacio era macchinoso e poco naturale. Mi sembrava di portare l’apparecchio dei denti attorno alla lingua però. Un fastidio unico. Decido a questo punto di dedicarmi alle sue labbra. Che grazie al cielo assomigliano a dei canotti. Sbaglio io questa volta.

Lui continuava a infilare la sua enorme lingua e io non riuscivo a muovermi. Aveva fretta e fame di baciare. E io me ne rendevo conto sempre di più. In più, inaspettatamente, un secondo prima che si staccasse dalla mia bocca stanca e violata, l’orrore ha raggiunto livelli inaspettati. Una sbavata devastante mi ha inumidito le labbra. Si è allontanato sorridendo, e mi ha preso le mani, come se fosse stato per lui un gesto carino. Come a volermi ringraziare. O almeno era questo quello che avevo percepito io. Poi sorridendomi dice: “Baci benissimo”.

Io non ho risposto. Non gli ho di certo detto “anche tu”. Non era vero. E non mi sembrava proprio il caso di illuderlo. In maniera così gratuita, per di più. In quel momento mi sono bloccato. Ho cercato di riavviare le nostre conversazioni di cui sopra, ma niente. Io mi ero spento e lui non sapeva più cosa dirmi. Ci eravamo raffreddati. All’istante, e il disagio non era più solo il mio. Anche lui, secondo me, aveva captato che il momento era svanito. Morto. E infatti di lì a poco, alla prima scusa utile capitatami a mente, via, tele e sono fuggito.

La morale: sempre la stessa, ovvero l’abito non fa il monaco. Ma in questo caso, forse, è anche peggio, perché il bono non fa il limone. E ora ne ho le prove certe. Io, che non sono notoriamente un bronzo di Riace, sono capace di baciare molto meglio. Ma di gran lunga, e con risultati molto più importanti dei suoi. Mentre riprendevo la metro per tornare a casa mi chiedevo ripetutamente nella mia testa cosa avessi sbagliato. Poi l’illuminazione, non dovevo preoccuparmene io. Non più almeno. Era appena diventato un problema per la società.

[Le puntate precedenti di MANiCURE]

Manicure Logo

[Il blog di Annabelle Bronstein]
[Segui Annabelle su Twitter]

Commenti via Facebook

Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
Annunci

Comments (17):

  1. Principe Kamar

    24 aprile 2014 at 11:53

    Possibile che non valeva la pena insegnargli a baciare bene e come si deve?

    Rispondi
    • Annabelle Bronstein

      24 aprile 2014 at 13:28

      No. Basta la beneficenza. Che si levassero ASAP quelli che non je la fanno. BASTA #PIENA

      Rispondi
      • Principe Kamar

        24 aprile 2014 at 13:37

        Be’ potevi fare una buona azione e il karma ti avrebbe ripagato e poi santa Annabelle Bronstein suona bene! XD

        Rispondi
        • Annabelle Bronstein

          24 aprile 2014 at 13:41

          Ahahahhahahhahahhahhaha #einvece

          Rispondi
    • Signor Ponza

      24 aprile 2014 at 14:23

      Ma a una certa età non si dovrebbe aver già imparato da un pezzo?

      Rispondi
      • Principe Kamar

        24 aprile 2014 at 14:48

        No, perché magari nessuno ha mai avuto il coraggio di dirlo a quella persona che bacia da schifo o perché ha sempre baciato a stampo o perché non bacia da secoli per cui ha dimenticato come si fa. XD

        Rispondi
        • Annabelle Bronstein

          24 aprile 2014 at 15:41

          E glielo dovrei dire io? Anche NO

          Rispondi
  2. Flostie

    24 aprile 2014 at 21:01

    Ho questo problema ADESSO, che faccio?????

    Rispondi
    • Flostie

      24 aprile 2014 at 21:02

      Però il problema è solo il bacio, il resto da dio.

      Rispondi
      • Annabelle Bronstein

        25 aprile 2014 at 10:02

        Be. Diglielo. Oppure fai la gnorry. Digli esattamente come vuoi che ti baci. Che è un tuo limite in realtà e che vuoi che ti si baci in quel modo. Solo se ne vale la pena però!

        Rispondi
        • Flostie

          29 aprile 2014 at 00:50

          L’ho fatto, poi l’ho mollato.

          Rispondi
          • Flostie

            30 aprile 2014 at 21:54

            Grazie Ponzi 😀 Adesso però ho un karma terribile x_x

  3. d.

    25 aprile 2014 at 00:35

    la prossima volta che ti lamenti che non ne trovi uno decente ti vengo a tirare un calcio sui denti. Che ti credi che lo troverai perfetto per te,già bello pronto? pure l’iphone ti sarai dovuto mettere a personalizzare, perché non investire un po’ di tempo in un ragazzo che ha delle potenzialità? se uno è stronzo non lo cambi, i piselli piccoli non crescono, ma se non sa fare una cosa come piace a te la può imparare. Ho capito che sei stanco ma non sarebbe beneficenza. metti che impara…
    Pare che ogni volta che incontri qualcuno che non sia un pazzo o un cesso,comunque trovi un dettaglio che non va per scappare via, all’istante. Nessuno ti farà sentire come il tuo grande amore,e per quanto sei diventato esigente e stanco neanche lui se lo incontrassi oggi, ti piacerebbe.
    Trovati un Bravo ragazzo che abbia tanta pazienza, e daje de lima a lui e al tuo carattere, e se non va bene ricomincia.
    baci
    MD

    Rispondi
    • Annabelle Bronstein

      25 aprile 2014 at 10:06

      Hai ragione. Ma io ho un metro di giudizio. Quando le cose vanno bene, e sono esattamente come dovrebbero essere io ho una specie di sensore interno che si accende. Quel sensore si è acceso solo una volta. E finché non si riaccende di nuovo non smetterò di accontentarmi. È una cosa che penso sia normale da capire. Vogliamo tutti il meglio per noi stessi!

      Rispondi
    • Annabelle Bronstein

      30 aprile 2014 at 20:47

      Grazie per i consigli. Però non è proprio tutti così semplice ed immediato. Poi scusate, ma perché dovrei limare solo ed esclusivamente io? Se questo è single a sua volta vuol dire che lo mollano perché incapace a baciare. E dove sta scritto che io debba prendermelo così com’è solo perché c’è del potenziale? E se poi il potenziale è na sola e non sparisce pure quel poco che c’è? Sarò pessimista, e se devo scendere a compromessi, ecco voglio farne si, ma di altro genere. E poi scusate, ma perché devo accontentarmi. Io voglio i fuochi d’artificio, le farfalle nello stomaco. E tutto ciò che ne consegue. Nulla di più, ma neanche nulla di meno.

      Rispondi
  4. Jack

    30 aprile 2014 at 23:09

    Proprio S F I G A T O

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: