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Il blog del Signor Ponza
Festa del Papà Wind

Così connessi, così lontani: ci sono cose che la tecnologia non può comunicare.

Viviamo in un’era di paradossi. Mai come oggi è diventato tanto facile viaggiare, spostarsi da una parte all’altra del mondo e trovare lavoro, casa, amore non solo nell’oroscopo settimanale di Paolo Fox, ma anche in un continente diverso da quello in cui siamo nati. Allo stesso modo, è sempre più facile che tra noi e gli Affetti, quelli con la “a” maiuscola, si possa creare della distanza. Fisica, sicuramente. Ma non solo.

Per fortuna che esiste la tecnologia. Mai come oggi, infatti, la telefonia, internet, i computer, gli smartphone, i tablet ci permettono di annullare queste distanze e di tenerci in contatto con le persone a noi più care, anche se si trovano dall’altra parte del mondo.

E allora perché capita molte volte di sentirsi comunque soli e distanti? Esistono infatti cose che non è possibile comunicare attraverso il telefono o lo schermo del proprio smartphone. A volte la distanza fisica è necessario annullarla perché nulla è in grado di sostituire un abbraccio, il guardarsi negli occhi, il trascorrere del tempo insieme. Insomma, anche nell’epoca del “siamo tutti connessi” basta un attimo per sentirsi offline da tutto e da tutti.

A questa riflessione sui paradossi dell’epoca moderna partecipa anche Wind, la compagnia telefonica, e anche questo potrebbe sembrare un paradosso. In realtà riconoscere che ci sono cose che nemmeno la rete telefonica è in grado di sostituire è un segno di maturità del brand, così come dimostra il cortometraggio rilanciato dalla stessa Wind in occasione della Festa del Papà. Si intitola proprio “Papà” ed è un piccolo film girato da Giuseppe Capotondi che sarà possibile guardare non solo in rete, ma anche in tv e al cinema. Vi consiglio di guardarlo perché è davvero in grado, in pochi minuti, di spiegare bene quello che ho cercato di dire fin qui a parole, attraverso la storia di un figlio (a sua volta diventato padre) che cerca di comunicare con il proprio papà con tutte le difficoltà del caso.

Quella di Wind è sicuramente un’operazione coraggiosa, ma dimostra dal mio punto di vista che solo partecipando alla riflessione, e non sottraendosi alla stessa, si acquisisce forza e consapevolezza. Ed è anche per questo che mi piacerebbe sapere da voi nei commenti come vivete le vostre storie, i vostri affetti e i vostri sentimenti tra lontananze e tecnologie.

In più, se come a me il video e la riflessione vi hanno colpito, vi invito a condividere il post e allargare ancor più il dibattito.

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Comments (12):

  1. L'eterna indecisa

    19 marzo 2015 at 15:57

    Non è facile spiegare come la penso. In un certo senso chi come noi è nato negli anni 80, è cresciuto vivendo in maniera reale gli affetti ed ora si sta adeguando alle nuove tecnologie, ha la fortuna di poter capire come gli affetti stessi, vissuti di persona in tutte le loro possibili manifestazioni, siano ben diversi da quelli vissuti solo tramite la tecnologia. Certo, un messaggio o una chiamata fanno sempre piacere, specie se l’alternativa è il silenzioso nulla, ma per chi come noi e come i nostri padri ha un passato fatto di rapporti e soprattutto manifestazioni reali, sa che volendo potrebbe esserci molto, ma molto di più di una semplice “chattata”, ed il video della Wind ne è il chiaro esempio. La cosa che dispiace è che chi viene dalle generazioni più moderne, e chi arriverà in futuro, questa cosa la capirà sempre meno.

    Mi auguro che un giorno non ci si limiti a manifestare tutto battendo le dita su un touch screen, ma che in un qualche modo si riesca sempre ad andare oltre.

    Un abbraccio

    Life, Laugh, Love and Lulu

    Rispondi
    • Signor Ponza

      19 marzo 2015 at 16:04

      Perfettamente d’accordo con te. Anche se sono abbastanza fiducioso e ottimista e non credo sia possibile arrendersi del tutto alla tecnologia. Cioè il peso delle distanze continuerà ad esserci e ci saranno distanze che non potranno essere colmate facilmente con una videochiamata. E nemmeno condividendo il proprio battito del cuore come permetterà di fare il nuovo Apple Watch 😀

      Rispondi
  2. Giulio GMDB

    20 marzo 2015 at 09:42

    Per me che avevo vissuto 8 mesi in Inghilterra tenendomi in contatto con la mia ragazza (quella che poi è diventata mia moglie) solo per lettera e, una volta ogni 2 settimane al telefono (dovevo andare in cabina e costava uno sproposito), avere l’attuale tecnologia sarebbe sembrato un miracolo… 🙂
    In ogni caso un abbraccio vero resta un abbraccio vero e non è sostituibile 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      20 marzo 2015 at 10:10

      Ricordo quando andavo via per brevi periodi (brevissimi, se confrontato al tuo soggiorno all’estero) e si comprava la carta telefonica internazionale per andare alla cabina e chiamare casa… Non oso immaginare cosa sia stato per voi! In questo caso però è proprio vero che l’amore è stato più forte di qualsiasi distanza 🙂

      Rispondi
      • Giulio GMDB

        20 marzo 2015 at 11:51

        Diciamo che ci ha aiutato a capire che eravamo davvero innamorati 🙂

        Rispondi
  3. St.Twigs

    23 marzo 2015 at 12:54

    La dolcezza.
    Credo la tecnologia sia una di quelle -tante- cose destinate a cedere su sé stesse, nulla è sincero come il calore umano…Non possiamo sognare di sintetizzare un’emozione, riuscendoci non saremmo più uomini ma mezze divinità.
    E se a dirlo sono io, apatico, c’è speranza!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 marzo 2015 at 14:33

      Anche io, notoriamente estraneo ai sentimenti verso altri esseri umani, la penso come te. 🙂 E il video in questione non mi ha lasciato indifferente! Sarà che sto diventando vecchio?

      Rispondi
      • St.Twigs

        23 marzo 2015 at 15:14

        Nah, io sono piccoletto..appena 21 anni 😀
        Quindi le cose sono due, o mi stai dando del vecchio per il mio pensare..oppure l’essere naturalmente restii alle emozioni ci porta a meglio comprenderle, perché primi a non darle per scontate. Decida lei Sior Ponza 😀

        Rispondi
        • Signor Ponza

          23 marzo 2015 at 15:46

          Ovviamente la seconda che hai detto! Non mi permetterei mai 😀 Mi stavo dando del vecchio da solo

          Rispondi
          • St.Twigs

            23 marzo 2015 at 16:17

            Ah ecco 😛 ahah insitamente davi del vecchio anche a me, sai sono abbastanza permaloso 😀

          • Signor Ponza

            23 marzo 2015 at 21:59

            Direi che dall’alto dei miei quasi 29 anni non potrei proprio farlo 😛

          • St.Twigs

            24 marzo 2015 at 09:18

            Marò, la maturità! Sposati entro l’anno altrimenti il mercato più cciovane ti taglia fuori, coi tempi che corrono c’è poco da menare il can per l’aia 😛

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