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Il blog del Signor Ponza

Vieni a mangiare in Puglia

Ho sempre (e mai come quest’anno) atteso le vacanze estive per riuscire finalmente a riposarmi dalle fatiche dell’anno di studio/lavorativo. Al mare le attività principali che mi vedono protagonista sono (in ordine di importanza): prendere il sole, dormire, leggere.Niente Hotel di Expedia.it da cercare su internet per trovare la soluzione più economica, niente stress sulle cose da fare, solo relax. Nient’altro. Niente beach volley, niente racchettoni, niente partite a calcetto. Per faticare Dio ci ha messo a disposizione tutto il resto dell’anno.

Che la vacanza dell’estate 2011 sarebbe stata molto impegnativa l’ho capito pochi secondi aver toccato il suolo pugliese. Dopo 10 ore di guida, con sveglia alle 2 di notte per fregare tutti i vacanzieri della domenica, siamo stati accolti dai parenti della nostra Dott.ssa Paola come se fossimo anche noi loro parenti. Baci, abbracci, “Signor Ponza, finalmente sei arrivato!” e cose così. Nel momento in cui la cosa che desideravo di più era una lunga dormita sul lettino, sdraiato al sole, avevo già capito (avendo anch’io parenti pugliesi) che questo non sarebbe stato possibile. Prima di tutto ci è stato offerto (quando hai parenti pugliesi sai che non è ammesso rifiutare) un piccolo assaggio da mezzo chilo di insalata di riso. Subito dopo ci è stato comunicato che nel giro di mezz’ora sarebbe iniziato l’happy hour sulla spiaggia. Tempo di mettere un piede nel mare e già mi ritrovavo con un bicchiere di Long Island in mano, seguito da altri due di Vodka Lemon e Mojito. Finito l’happy hour, tutti a casa per una cena leggera, ovviamente preceduto da un aperitivo a base di prosecchino. E così, dopo una pizza di patate e una teglia di parmigiana (annaffiate da un paio di bottiglie di vino), è terminato il primo giorno di vacanza.

E il primo giorno non era altro che un’anteprima dei giorni successivi: tra prosecchini, grigliate in macelleria, cene al ristorante, aperitivi, marretto (una roba di cui gli indigeni vanno matti, composta da fegato, polmoni e cuore e quindi per noi topi di città non proprio facile da gustare), limoncelli, prosecchini, calamari fritti, gamberoni alla griglia, prosecchini, antipasti ai frutti di mare, prosecchini, la nostra settimana in Puglia è volata via come se nulla fosse, così come la nostra linea.

Ovviamente il giorno dopo il nostro ritorno a Milano abbiamo pensato bene di fare una grigliata che ci ha tenuto a tavola dalle 13 alle 19, ma questa è un’altra storia.

PS: Non dimenticate di amarmi e di nominarmi ai MBA 2011. In questo post tutte le informazioni, so che morite dalla voglia.

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Comments (16):

  1. Isabel

    17 agosto 2011 at 13:17

    ahahahhha non è una vacanza ma un corso di sopravvivenza!
    Quest’anno le mangiate estive mi hanno devastato! L’inverno sarà dedicato alla ripresa 🙂

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  2. Chit

    17 agosto 2011 at 15:46

    Anch’io della settimana in Puglia ho un ricordo (s)fumato: non mi ricordo se erano tanti pasti o se è stato un unico pasto lungo una settimana!?!?

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    • Signor Ponza

      18 agosto 2011 at 12:03

      Sì, hai ragione, probabilmente anche mentre dormivamo veniva qualcuno a tapparci il naso e infilarci cibi nella bocca. Non si spiegherebbero altrimenti i chili presi.

      Rispondi
  3. peterkama

    18 agosto 2011 at 09:11

    rinuncio da un po’ di anni alle classiche ferie proprio per i motivi che tu elenchi nel post.. preferisco farmi dei weekend dove nessuno sa dove trovarmi… comunque e’ tutta esperienza mister PONZA anche questa che hai fatto quest’anno..

    Rispondi
  4. BimboSottaceto

    18 agosto 2011 at 15:10

    Sei stato al mare, hai mangiato fritto e hai bevuto cocktail in spiaggia. Io invece sono rimasto in città, a s(copare)tudiare al caldo e senza un briciolo di alcol in corpo.
    Da ciò si deduce che… mi stai sul culo. Face it & love me.

    K.I.S.S.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      19 agosto 2011 at 00:58

      Diciamo che lo “studiare” è una cosa che un po’ mi è mancata 😀

      Rispondi
  5. marianna

    19 agosto 2011 at 11:12

    ma comeeeeeee….vieni in puglia e non mi avvisi…cmq sei fortunato perchè non hai provato l’ebbrezza delle sagre, pizziche, tarante, trulli ecc…dovrai rimediare 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      19 agosto 2011 at 12:07

      Ero a Ginosa Marina, non sono passato da Beri 🙁 La prossima volta rimedio e mi porti tu in giro ad abbuffarmi 😀

      Rispondi
  6. Giulio GMDB©

    20 agosto 2011 at 18:01

    Dopo il primo giorno io mi sarei svegliato direttamente a fine vacanza riemergengo dal coma etilico in cui sarei precipitato dopo tutti quei beveraggi 😀

    Rispondi
    • Signor Ponza

      20 agosto 2011 at 20:39

      Ma praticamente pure io ho fatto così, visto che di giorno in spiaggia ero sempre in stato comatoso.

      Rispondi
  7. Guady

    28 agosto 2011 at 12:20

    Ponza, ma eri in vacanza con noi e non me ne sono accorta??!!! Mojito, prosecco, mojito, carne di cavallo…anzi Pezzetti di cavallo come dicono li, prosecco, parmigiana, mojito, VodkaLemon, Spritz, prosecco, carne di cavallo, mojito, prosecco, ah si…. spiaggia!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      28 agosto 2011 at 18:59

      Hahahah si vede che è proprio una loro tradizione. Devo dire però che a me la parmigiana proprio non piace.

      Rispondi

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