Who wants to be the next PartitoDemocratico Top Model?

becauseisaidso

Bentornati amici (e)lettori, anche questo Sabato ci prepariamo al weekend guardando quello che è accaduto nella settimana che oramai volge al termine. Se ci pensate è un po’ una cosa stupida, come indossare il preservativo quando la vostra controparte è stata già cacciata a calc riposa beatamente accoccolata al vostro fianco; ma da da quando le persone agiscono secondo logiche incontrovertibili?

Fatta questa premessa, partiamo un po’ con i fatti calienti della settimana. Sono stato molto combattuto sull’argomento del post, perché di cose da dire questa settimana ce ne sarebbero. Non so se avete avuto un momento di pausa tra una partita a Candy Crush e un’altra per guardare un telegiornale, ma è stata varata la legge di stabilità triennale dal nostro governissimissimo: un provvedimento di cui si parla da tre giorni in tutti i talk show, sebbene il testo ancora non sia disponibile (io vi scrivo di venerdì, quindi magari è uscito ieri e io ancora non lo avevo sotto le mie affusolate mani): ma del resto nel nostro Paese si parla soprattutto di quello che non si sa e di cose che non sappiamo davvero ce ne sono tante: ad esempio, sapevate che giovedì è stato presentato a Re Giorgio Napolitano II (cit.) il rapporto della SVIMEZ per l’anno 2013? No, non è un rapporto segreto CIA-INTERPOL, ma è un rapporto pubblico che studia le condizioni del nostro Mezzogiorno per vedere quanto schifo facciamo monitorarne lo sviluppo. Beh, se non sapevate cosa fosse il rapporto SVIMEZ non saprete nemmeno uno dei dati riportati quest’anno è che il 65% di coloro che dal Sud emigrano al Nord hanno un titolo di studio elevato e che quindi quelli che rimangono nelle terre terrone è un capitale sociale sicuramente impoverito che paga lo scotto di un contesto che non permette a giovani brillanti di sbocciare (ogni riferimento è puramente volut casuale).

Ma come facevo a parlarvi di queste cose belle, quando – come dicevo prima – non sono stati pubblicati né il testo della manovra fiscale, né il rapporto completo della SVIMEZ? Non siamo mica a Quinta Colonna che io vi posso parlare delle cose senza averne la minima idea, immergendo qualsiasi argomento in una piccantissima salsa populista e qualunquista che davverofermatmichemiprendounaquerela. E di cosa parlarvi? Potrei parlarvi dell’orzaiolo che mi ha fatto assomigliare a Quasimodo per parte della settimana oppure potrei ricordarvi che l’otto di Dicembre si voterà per il nuovo candidato del Partito Democratico e quindi quasi automaticamente  prossimo candidato premier. Dato che dell’orzaiolo spero non ve ne freghi, anche perché la sezione fetish del sito è già automaticamente piena per colpa di Linda non so perché, vi parlerò del secondo argomento.

Dopo le ultime elezioni politiche, ogni volta che vedo Letta al Governo o Alfano in tv, ho l’istinto di tagliarmi con un colpo netto di motosega la mano con cui votai PD-SEL. Non perché sia deluso da Nichi VendiMi, sia chiaro. Tuttavia, questo passa il convento e nonostante tutto dobbiamo mettere una maschera antigas e vedere cosa ci offre il principale partito di destra  sin…sinistr… ok, non ce la faccio a dire che il PD è un partito di sini… accontentatevi, non posso scendere così in basso intellettualmente parlando.

Vi do brevemente le coordinate spazio-tempo in modo che poi possiamo passare ai quattro moschettieri candidati alla segreteria di partito.
Quando si vota? 8 Dicembre 2013 (l’Immacolata Votazione è la nuova festività)
Chi può votare? Gli iscritti al PD (VERGOGNATEVI), voteranno gratis. Gli altri “simpatizzanti” (scrivere questo post senza risultare offensivo sta diventando veramente difficile) potranno votare accettando di entrare nella lista pubblica degli elettori bla bla bla (che ha lo scopo di prendersi i vostri dati e fine) e verseranno 2 euro che servono per pagare lo psicoterapeuta di Bersani.
Dove si vota? Circoli di partito, chioschi, centri sindacali e poi boh aprite Google e non mi togliete la salute.

Adesso passiamo alla domanda principale, quella bella succosa del post: Chi sono i candidati? 
I candidati alla segreteria del Partito Democratico sono, in ordine alfabetico:

Giuseppe “Pippo” Civati.
pippo-civati

Civati è un bravo ragazzo della politica. Un uomo di sinistra, che ha militato nelle schiere di quelli che volevano l’elezione di Marino a segretario del Partito anni fa. E non c’è bisogno che vi dica quanto io possa aver appoggiato Ignazio Marino, uno dei pochi uomini di sinistra rimasti in Italia e con cui ho anche avuto modo di chiacchierare e rendermi conto che quello che appariva era anche quello che poi effettivamente era; peccato che la comunicazione del neo-sindaco di Roma abbia fatto proprio schifo, perché era l’unica arma che poteva sperare di avere contro le “truppe cammellate” della nomenclatura che si son schierate pro Bersani. Ma perché parlo di Marino e Bersani invece che di Pippo? Boh, sono un nostalgico. Comunque Civati è uno di quelli che crede all’importanza dei diritti civili, ad uno Stato che vede all’Economia non come unica priorità della vita politica e ha una visione più dal basso che dall’alto. La domanda che vi starete facendo è “Che ci fa nel PD?” e beh non  ho la risposta. Ma sinceramente io credo in Civati sebbene non sia un elettore del PD e non abbia in particolare simpatia questo partito. Se dovessi decidere di votare alle primarie, ovviamente voterei lui. E’ quello che conosco di più politicamente, quello che programmaticamente mi dà più fiducia e soprattutto attorno alla sua candidatura è nata un movimento che non posso non segnalare: Gattini per Civati; praticamente un militante del PD, un genio, per dare risalto ad un candidato che purtroppo poco risalto ha rispetto alle starlette che son candidate con lui (sapete a chi mi riferisco, ma a lui lo abbatto dopo) ha deciso di accostare la sua candidatura alle immagini più cliccate sull’internét, ovvero quelle dei gattini. E quindi perdonatemi, ma per me deve vincere lui solo per questo motivo. Se cliccate sulla pagina vedrete tante di quelle immagini che veramente MEEEEOW.

Di Cuperlo e Pittella posso dirvi poco. Il primo è stato ultimo segretario della federazione giovanile comunista ed ha sempre vissuto lavorando in politica. Quello che posso dirvi è che sulla carta è una personalità con competenze e intelligenza politica ma tutto quello che potrebbe dare la sua campagna elettorale sta venendo divorato dallo scontro dei suoi “sponsor” D’Alema e Bersani. Già nessuno sa chi è, poi si trova tra i fuochi incrociati di quei due, io a Cuperlo darei un abbraccio di solidarietà. Di Pittella so ancora meno e per quanto possa essere furbo, siamo tutti bravi ad aprire Google, quindi fatelo da soli se volete sapere qualcosa oltre al fatto che è europarlamentare da parecchio tempo e viceministro vicario del Parlamento Europeo (Viceministro Vicario è la panchina dei panchinari, per fare un’analogia calcistica).

L’ultimo che rimane è Renzi. L’articolo sul Sindaco di Firenze verrà, ma al momento non mi va di allungare troppo l’articolo e rendere striminzita la mia recensione su quest’individuo. Sì, perché per me Renzi equivale al demonio, a Lucifero, a Belfagor e a Wanna Marchi mixati assieme e riempiti di nei. Un uomo che nasce dalla Margherita non porta mai cose buone, ce lo hanno insegnato tanti prima di lui. E lui ci ha insegnato anche che copiare la brand image di Barack Obama funziona, funziona così tanto da averlo portato ad arrivare secondo allo scontro con Bersani. Bersani che, devo dirlo per onestà intellettuale, ha vinto solo perché aveva l’apparato di partito dalla sua e ha potuto rimettere in gioco le stesse forze che gli hanno permesso di schiacciare gli altri candidati alle elezioni in cui c’era anche Marino (di cui parlavo prima). Quando arriverà l’articolo su Renzi lo saprete, lo leggerete e poi mi vedrete citato in giudizio. Perché se c’è una cosa che temo di più dei brufoli con la punta bianca la mattina prima di un appuntamento è vedere Renzi vincere le primarie del PD. E come i brufoli prima di uscire sono una sicurezza, lo è, ahimé, anche la vittoria di Renzi. L’unica cosa è sperare che il dibattito che si aprirà nel Congresso del partito possa portare in risalto le posizioni di Renzy e magari smascherarlo per quello che è, un uomo di destra che ha trovato spazio nel PD perchè nel PDL c’era già una grande prima donna. Trovo comunque interessantissimo che Renzi abbia deciso di usare come slogan per la sua campagna “cambiare verso“: effettivamente se al momento il verso del nostro verso è quello delle pecora, venuto a sostituirsi a quello del maiale del governo Berlusconi, con la vittoria di Renzi inzieremo anche a ragliare, quali asini che siamo. Se non si fosse capito, ogni volta che penso a Renzi premire io sono così:

Miei cari amici e affezionate lettrici, è il momento di accomiatarsi. Questa settimana sono stato poco pungente e forse un filino più serio ma la sindrome premestruale maschile gli avvenimenti degli ultimi giorni mi hanno leggermente stomacato e sebbene la mia rubrica non sarà la più letta, spero che almeno possa ogni tanto darvi un barlume di illuminazione e la voglia di interessarvi un filino a quello che accade al vostro Paese. Perché poi quando andate a fare gli Erasmus e scrivete su Facebook “VOGLIO VIVERE QUIIIII1111!!!!” “Non voglio tonrare più :((((” “Ke paese d mrd l italia, da qnd sn cuì o capito la differenzza tra 1 paese civile e 1 d mrd cm l italia” ricordatevi che voglio vedervi morti sgozzati in laghi di sangue  in quei Paesi il tasso di astensione dal voto è meno della metà di quello Italiano.

Meditate gente, meditate.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).
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