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Il blog del Signor Ponza
X Factor Giosada

X Factor e la crisi del decimo anno

Ieri sera si è conclusa la nona edizione della versione italiana di X Factor. Ha vinto Giosada, per la gioia delle casalinghe che non sapevano più per chi votare dopo la dipartita di Morgan. Ma non è di Giosada, né della sua BRAVURA che vorrei parlare oggi (per quello ci sono i liveblogging delle scorse settimane).

Giosada Shirtless GIF

X Factor è un programma che amo e continuo ad apprezzare fin dalle prime edizioni targate Rai. Tuttavia, mai come quest’anno, mi sono reso conto che qualcosa comincia a non funzionare. E come quando in una relazione si inizia a intravedere una crepa, bisogna agire immediatamente. Motivo per cui ho deciso di aprire il mio cuore e spiegare al popolo di Milazzo che cosa secondo me dovrebbe cambiare nel programma affinché questo possa continuare ad essere pazzesco.

X Factor ha avuto senza dubbio un grande pregio: ha dimostrato, soprattutto in questi ultimi anni su Sky, che in Italia è possibile fare una televisione di qualità. “Qualità” significa allestire uno show che sia spettacolare, curato nei dettagli, che ruoti per la maggior parte attorno alla musica e che sia in grado di rispondere a un pubblico esigente. Col passare degli anni, però, lo show sta perdendo sempre di più di vista il suo obiettivo primario: cercare la prossima popstar.

È possibile che un talent musicale la cui finalità è sfornare una popstar in grado di imporsi sul mercato musicale italiano (e perché no, anche internazionale) faccia sempre più fatica ad assegnare ai concorrenti cover di brani attuali, commerciali e nei primi posti delle classifiche? È possibile che gli inediti (anomalia tutta italiana, nelle altre versioni infatti non esistono) siano brani spesso piatti e senza anima?

No, non dovrebbe essere possibile, ma è sempre più così. Il problema secondo me sta nel fatto che nelle ultime edizioni la preoccupazione principale è stata quella di trasformare il programma per renderlo sempre più family friendly. Fatti fuori i giudici con i caratteri più forti (Morgan e Simona, penso soprattutto a voi), le edizioni n° 8 e n° 9 sono state caratterizzate da una totale monotonia, dall’assenza di battibecchi significativi tra i coach e da percorsi musicali senza particolari guizzi (con poche eccezioni. Fedez, penso a te. E non solo quando scrivo questi post). Coincidenze? Non ne sono sicuro.

Fedez Stupito X Factor Gif

La mancanza di competitività e di scontri frontali tra i giudici ha molto attenuato la spinta a concentrarsi sul percorso dei concorrenti e sulla coerenza tra le assegnazioni e le potenzialità (pop) di ciascuno di essi. Mi sono sembrati tutti molto più preoccupati e concentrati nel mettere in evidenza le proprie conoscenze e preferenze musicali. Almeno, questa è la mia impressione. Ci vorrebbe meno amore tra i giudici e più “sei falsa, Simona, cazzo!”.

Fedez Mika Midez Gif X Factor

Dunque per evitare la crisi del decimo anno, chi produce X Factor dovrebbe secondo me per prima cosa abbandonare l’idea di trasformarlo a tutti i costi in un programma per famiglie (d’altronde Italia’s Got Talent c’è già, no?); in secondo luogo dovrebbe riportare un po’ di etero(geneità) sul banco dei giudici perché non è scritto da nessuna parte che un percorso artistico lo possano costruire solo musicisti e cantanti (anzi); infine, bisognerebbe tornare a ricordare più che mai che lo scopo di X Factor è quello di lanciare delle popstar sul mercato musicale. Delle popstar degne di questo nome.

In questi nove anni X Factor ha dimostrato che si può fare tv di qualità in Italia. Perché a questo punto non provare a dimostrare che in Italia si può fare anche musica di qualità? La sfida è aperta.

Fedez X Factor Gif

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Comments (19):

  1. Maxxeo

    11 dicembre 2015 at 14:17

    Non risolverà senz’altro la crisi di X Factor, però appoggio la crociata contro gli inediti. Canzoni inglesi per canzoni inglesi, non vedo perché farli uscire con questi inediti terribili quando potrebbero benissimo prendere una cover sconosciuta come Winner Single e poi farli lavorare al materiale nuovo con calma (insomma: Giosada poteva fare il botto con Retrograde).

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    • Signor Ponza

      11 dicembre 2015 at 14:23

      Il discorso inediti meriterebbe un capitolo a parte (magari ci sarà un post ad hoc), comunque sono completamente d’accordo. Le cover funzionerebbero molto più di più anche in radio e permetterebbero di guadagnare tempo per costruire un progetto discografico serio e solido.

      Rispondi
  2. Gelido

    11 dicembre 2015 at 15:29

    Anche per me quest’anno le scelte musicali dei giudici sono state eccessivamente di nicchia ma secondo me l’obiettivo era proprio il contrario, quello di differenziarsi dal prodotto “nazional-popolare” per far sentire solo musica “di qualità” e trasmettere una sensazione di “modernità”, e anche quando sono state fatte scelte pop, tipo Shawn Mendes, si trattava di brani che ancora dovevano esplodere in Italia, per non parlare del pop italiano visto quasi con ribrezzo (dover fare la puntata dedicata ai pezzi italiani?!?). Insomma hanno cercato di spingersi esattamente nella direzione opposta in cui va Amici (tipico prodotto per famiglie), dove si canta Adele e Tiziano, senza stare a cercare sconosciuti gruppi svedesi per far vedere quanto siamo fighi! Che poi per cantare in inglese bisogna saperlo pronunciare bene e, a parte Davide, per ovvie ragioni, si sono sentiti accenti italiani talmente pesanti che sembrava la festa di san gennaro a little italy (esagero, ovviamente ;).
    Sugli inediti non sono d’accordo, per me rappresentano un buon test per capire l’effettivo spessore di mercato del personaggio. E’ anche vero che negli anni scorsi l’autore del brano (Ferro piuttosto che Elisa) era quello che faceva decidere il vincitore…

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    • Signor Ponza

      12 dicembre 2015 at 11:27

      Allora se effettivamente l’obiettivo di X Factor è quello che dici tu, cioè andare su musica moderna ma più “di nicchia”, bisognerebbe cambiare le premesse del programma. La musica “pop” (e, di conseguenza poi le popstar) si chiama così perché è musica “popolare”. Se vogliamo andare sulle cose di nicchia allora mettiamoci il cuore in pace e nell’ottica di sfornare la nostra Marina and the Diamonds (=che non vende un cazzo, pur facendo musica fighissima).

      La differenza tra X Factor e Amici (anche se negli ultimi anni il divario si è molto ridotto) non è data secondo me dai brani assegnati, ma dalle modalità che vengono usate per portare avanti il programma e la gara.

      Chiudo sugli inediti, facendo un esempio concreto. Ci ricordiamo tutti Marco Mengoni vincitore dell’edizione 3: era oggettivamente il più bravo. Ci ricordiamo anche (forse) tutti il suo inedito orribile “Dove si vola”. E ricordo altrettanto bene la sua partecipazione a San Remo con un brano che di certo non passerà alla storia. Così come la prima fase della sua carriera e i suoi primi album, dove, sì e no, ricorderemo 1-2 canzoni. Il vero salto Mengoni lo ha fatto negli ultimi anni, quando il lavoro sulla sua musica lo ha portato a sfornare piccoli gioielli dal sapore (e dal suono) moderno e internazionale come Guerriero. Ecco, per aver successo e costruirsi la credibilità serve questo. Quindi tempo. E Mengoni è un’eccezione positiva, perché è sopravvissuto alla mediocrità del dopo X Factor e del suo inedito orribile solo perché è davvero (e di tanto) sopra alla media. Purtroppo non possiamo dire lo stesso di Chiara, Michielin, Bravi e altri (che per altro non mi dispiacevano, anzi) che ci siamo bruciati proprio nella logica di produrre un inedito subito.

      Rispondi
  3. FraB

    11 dicembre 2015 at 15:41

    Morgan avrà anche un carattere forte, ma aveva anche ampiamente sfracassato i coglioni

    Rispondi
    • Signor Ponza

      11 dicembre 2015 at 16:45

      Su questo non c’è dubbio, ma la mancanza di un personaggio “scomodo” (molto tra virgolette) quest’anno si è sentita come non mai.

      Rispondi
      • FraB

        11 dicembre 2015 at 21:09

        PAH! Abbiamo avuto la Midez.

        Rispondi
  4. Daniii

    11 dicembre 2015 at 22:33

    Io ho visto a spizzichi e bocconi ma sono d’accordo quasi su tutto. Sono pronto persino ad ammettere che Fedez e’ una delle poche cose buone capitate a X Factor negli ultimi anni.
    Quanto ai giudici, eliminerei PER SEMPRE Elio (scelte di merda e totale ignoranza del panorama musicale attuale) e pure Skin (rimandata a quando saprà la lingua, almeno). Farei tornare Morgan e ci metterei l’idolo mio e di Wannabefre, Linus <3
    Poi beh, l'anno scorso i concorrenti non erano male, mentre quest'anno non ho trovato granche'. O bravi ma poco consistenti, o interessanti ma stonati… non so… non mi sono affezionato a nessuno (Giosada BRAVISSIMO comunque).

    Rispondi
    • Signor Ponza

      12 dicembre 2015 at 11:29

      Su Elio, purtroppo, concordo. “Purtroppo” perché lo stimo molto come artista e credo che lui (insieme alle Storie Tese) sia ingiustamente sottovalutato. Detto questo, come giudice ha dimostrato di non essere all’altezza principalmente per le ragioni che dici tu (e che confermano le mie critiche a queste ultime edizioni).

      Rispondi
      • Daniii

        13 dicembre 2015 at 10:18

        Guarda, Elio e le Storie Tese sono un pezzo di storia della musica italiana, e un gruppo bravissimo a fare cose per quali serve una grande cultura musicale “classica” (la capacita’ di scrivere musica). Le cose che fanno pero’ sono estremamente egoriferite e vanno prese per quel che sono: Elio giustamente non credo faccia da producer per cantanti pop, e sicuramente come giudice di X Factor non riesce a dare un’impronta giusta al percorso dei suoi protetti!

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        • Signor Ponza

          13 dicembre 2015 at 11:06

          Su questo sono d’accordissimo. Un po’ meno sul fatto che le cose degli Elio siano egoriferite, perché in realtà tutta la loro musica è un continuo riferimento alla cultura musicale a 360°.

          Rispondi
          • Daniii

            13 dicembre 2015 at 14:06

            Si diciamo che ho sbagliato parola… intendevo esattamente questo, la loro e’ un po’ una “musica sulla musica” (cfr. canzone mononota ad es).

  5. Gigi Gx

    12 dicembre 2015 at 13:27

    Lo scrivo anche qui, ho più caratteri di Twitter. #LOL
    Quest’anno il filo conduttore era quello di puntare ad un pubblico di teenager. E questa cosa era scritta un po’ ovunque: dagli spot con “Ma è bello Fedez!” all’infinito numero di influencer retwittati dai profili ufficiali di XF e SkyUno (tutto idol di YouTube con un pubblico di Under17). La sospetta vittoria finale di Giovanni mi fa pensare che probabilmente qualcuno in Alto ha capito che consacrare gli Urban Strangers sarebbe stata l’apoteosi del bimbominkismo.

    Ragion per cui, io mi auguro che il prossimo anno, la produzione di Sky la smetta di puntare sul “pregiato” pubblico minorenne ed inizi a comprendere che uno show di alta qualità (come loro si auto-professano) debba puntare ad un pubblico più eterogeneo.

    PS: Skin l’anno prossimo non ci sarà (mi pare di capire) e ok; ma mi auguro che scappi via anche Mika: è fra i miei cantanti preferiti e vederlo buttato in quel modo lì mi fa a tratti anche un po’ schifo.

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    • Signor Ponza

      12 dicembre 2015 at 15:50

      Io però mi rifiuto di credere che il risultato sia pilotato dall’alto, non perché sia ingenuo, ma semplicemente perché non mi sembra del tutto improbabile che potesse vincere Giosada (fin da subito tra i favoriti insieme agli Urban Strangers).

      Io avevo letto che né Skin, né Mika ci sarebbero stati. Però attendiamo come sempre le scelte finali che sanno sempre sorprenderci.

      Rispondi
    • Daniii

      13 dicembre 2015 at 10:24

      Guarda io credevo che gli Urban Strangers fossero un fenomeno “valido” a cui era capitato di essere fagocitati dall’ormone delle ragazzine (che come al solito non capiscono un emerito cazzo, perche’ il biondo e’ un triste cessetto mentre il moro e’ quello da cui tra un paio d’anni tutte vorranno farsi sbattere pure sui chiodi).

      Detto questo, sentendo la canzone che gli hanno dato, e sentendo come la pronunciano (ARGH), direi che sono felice non abbiano vinto, e che hanno della strada da fare. Molto bravi comunque.

      Ad ogni modo, Sky deve farsi giustamente i suoi conti. L’importante pero’ non e’ chi vince (ricordiamo tutti Santa Giusy Ferreri arrivata seconda), ma COME il cast viene composto. Quest’anno secondo me c’erano delle falle. Il fattone un po’ alterna, la band con la cantante da karaoke, il rocker che si scopre neomelodico, quella carina che la sera dopo che te la sei fatta non ti ricordi manco il suo nome (assegna pure tu i cantanti alla descrizione a piacere)… secondo me non funzionano.

      Rispondi
        • Daniii

          13 dicembre 2015 at 14:05

          E’ brava e bella ma purtroppo e’ inconsistente come l’acqua… non ha sapore. Allora meglio la sgallettata che si era travestita da Wonder Woman.

          Rispondi

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