#XF6 Live Puntata 2: “Credibilità” is the new “mi sei arrivato”

Non so se sono del tutto pronto ad affrontare la seconda puntata live di X Factor 6. Ho ancora l’acido lattico nei muscoli dalla scorsa puntata e anche a causa dell’allenamento in  palestra di ieri, ma anche e soprattutto a causa dell’ascolto del nuovo album di Franco Battiato, che riscrive il concetto di asparago e di pissing allo stesso tempo.

Riassunto delle puntate precedenti: Mara Nicola è stato fatto fuori e stasera dobbiamo sorbirci l’ingresso di un nuovo cantante o gruppo, ripescato dagli scarti degli home visit. Si preannuncia una puntata lunghissima e ricca di contenuti. Basti pensare che i SUPEROSPITI sono i Club Dogo, Giulano Palma e il Cile. Tre nomi che provocano più prurito delle piattole e  fanno rivalutare la vittoria degli Aram Quartet nella prima edizione.

Si comincia con Elio che introduce Nice. Ricordiamo che Nice rappresenta il Male perché ha dichiarato che odia Laura Pausini. Le fanno cantare Lonely Boy dei Black Keys, uno di quei gruppi che vedi mio post precedente. Look pazzesco, peccato che sul ritornello si sentano più i cori, però minchiachevoce. I suoi look urlano pazzia da tutti i ricci e anche il suo profilo psicologico sembra perfettamente sovrapponibile a quello di Janis Joplin.

Le seconde a esibirsi sono le DonaLella. Ora, settimana scorsa il gay-o-meter aveva già segnato livelli elevatissimi grazie alla loro performance di Time Bomb. Questa settimana rischia di andare fuori scala perché Arisa ha scelto per loro Lamette di Donatella Rettore. Tra un anno le troviamo la domenica sera ad esibirsi al Borgo. Inutile dire che ho amato tutto. Poi vabbe’ non sanno cantare, ma questo mi sembra un dettaglio trascurabile nel pop odierno.

Subito dopo vengono presentati La Pina e Diego e io mi aspetto che da un momento all’altro escano carri glitterati con i gogo boys e musica da discoteca a tutto volume.

Chiusa la parentesi dedicata ai froci alle persone sensibili, si cambia registro. Romina puzza già di morto ma ricordiamoci che dobbiamo crederci perché io tifo per lei. Canta una cosa che conosce solo Morgan e quelli che hanno la spocchia come lui (The Voice degli Ultravox, NDSP). Ormai è chiaro a tutti che Romina sia la cavia da laboratorio di Morgan. Quest’ultimo giustifica la sua scelta dicendo che chi se ne intende capisce che l’ha cantata bene. Peccato che il pubblico da casa che vota non se ne intende, anzi. E’ lo stesso pubblico che quest’estate scaricava Il Pulcino Pio da iTunes.

Tocca all’altro mio preferito: Daniele. Madness dei Muse si adatta a lui esattamente come un tubino nero potrebbe adattarsi ad Adele. Poi alla fine non se la cava male, ma io vorrei sentirlo su altro. Ricordiamo che i suoi genitori non sapevano di lui e delle sue affinità col microfono, infatti quando Cattelan gli dice che tra il pubblico c’è anche la madre lui ha più o meno questa reazione (qualcuno dovrà pur sopperire la mancanza di Sipario questa settimana).

Piccola pausa in cui vengono presentati i vocal coach e Luca Tommasini e io mi rendo conto che ancora non ci ha sbattuto in faccia di aver lavorato con Madonna e Michael Jackson. I Maya bussano alla porta.

Poi ci sono gli Acne che si devono confrontare con il Maestro Franco Battiato e la splendida Voglio vederti danzare. Che però è come lasciare un rigore a porta vuota per Morgan che può così lanciarsi in un pippotto di mezz’ora sul senso trascendentale delle canzoni di Battiato, sul modo in cui va interpretato e altre cose che boh ho scollegato il cervello dopo 10 secondi. La sostanza è che vengono bastonati senza pietà. Se Romina puzza già di morto, questi sono già in decomposizione.

Chiude la prima manche Ics di Xanac, questa settimana in versione pappone. Si esibisce in White Lines di Grandmaster Flash. Questa settimana la canzone è meno appropriata e soprattutto l’effetto monotonia inizia già ad affacciarsi. I giudici si lanciano poi in una discussione infinita sul concetto di credibilità. “Credibilità” is the new “mi è arrivato”. Ics comunque mi sembra il lontano cugino che alle cene di famiglia viene un po’ compatito e lasciato in disparte perché disoccupato e perché puzza.

Ma è già tempo di verdetti, il tempo vola come se fossimo alla serata di premiazione dei David di Donatello. INASPETTATAMENTE, i meno votati della prima manche sono gli Acne. Inaspettato quanto la vittoria di Paolo Conticini a Tale e quale show.

E quando pensi che forse stasera si finisce ad orario decente, ecco entrare i candidati al nuovo ingresso.  Questi si devono esibire tutti, con tanto di video di presentazione. Il concetto di tortura assume nuovi significati. I primi a esibirsi sono gli UP3SIDE che dovrebbero essere eliminati già solo per il nome. Ma anche perché rappresentano il filone pop del bimbiminkismo. Poi c’è Alessandro, che viene presentato come milanese. Roba che io in confronto sembro scandinavo. Si è tatuato un verso di Christina Aguilera sul braccio. Chissà se i suoi genitori lo sanno (che va a X Factor). Subito dopo c’è Gaya che vuole fare un po’ l’alternativa chic, ma si presenta coi capelli con le punte rosa come Britney o la testé citata Xtina.

Infine è il turno di Michele, aka la star della Thailandia. Magari ce lo rimandiamo in Thailandia la prossima volta invece di fargli violentare Somebody to Love dei Queen?

Entra Alessandro e Simona è tutto un ormone, esulta come se avesse vinto la Champions League, in realtà ha vinto un altro giovane avvenente da tenersi nel loft, che per lei ha lo stesso valore della Coppa dei Campioni.

Sta per cominciare la seconda manche e io ho bisogno di trovare nuovi stimoli e ragioni per stare sveglio fino alla fine. Decido che sarà l’odio nei confronti dei Fratelli Incesto a guidarmi fino all’eliminazione finale.

Si parte con Yendry e Elio gioca la carta della compassione dicendo che la poverina ha i noduli in gola. Maria apriamo la busta. Canta Call Me Maybe, ma io vedendola sul palco non posso fare a meno di pensare a Denny Mendez Miss Italia ’96. A me lei proprio non arriva, mentre a Morgan arriva eccome. E Morgan, a sua volta, le arriverebbe volentieri in tutti i luoghi.

Chiara, non si discute, è la favorita di questa edizione. Questa settimana hanno scelto per lei Somewhere Over The Rainbow. Il suo tenero accento veneto ispira tanta simpatia: quando la senti parlare ti aspetti che da un momento all’altro tiri fuori una bella bottiglia di prosecco e una bella bestemmia a condire il tutto. Invece questa sale sul palco e ti tira fuori una voce e delle interpretazioni che dici ciao levatevi e invece come se non ci fosse un domani supertop supermodel amica chips. Sarà difficile portarle via la vittoria.

I Fratelli StoChaos (anche meglio conosciuti come Fratelli Incesto o Fratelli JatturaFrères Chaos) per me sono un no grosso come il Teatro della Luna a prescindere. Salgono sul palco vestiti di bianco. Lei ha dimenticato le mutande a casa e Morgan sente subito odore di neomaggiorenne da mettere incinta. Un giorno mi spiegherete cosa ci trovate in bello in questi due. Io avrei già chiamato i servizi sociali.

Subito dopo Simona introduce il suo pupillo (aka boytoy) Davide Caldaia che è chiamato a misurarsi con una lingua a lui sconosciuta (ma anche a Simona): l’inglese. D’altronde se Matteo Gatti è arrivato in finale a The Apprentice senza sapere l’inglese, non vedo perché Davide non possa farlo a X Factor. Questa sera non solo non si vede nemmeno un suo centimetro di pelle sullo schermo, ma addirittura arriva sul palco indossando pantaloni, camicia e giacca (mancava solo il passamontagna). Il risultato della sua esibizione è sicuramente migliore di Simona Ventura che si misura con l’inglese. Prego la regia di agevolare l’intramontabile filmato.

L’amica Cixi chiude la seconda manche. Cixi è una che parla di sé in terza persona. Vorrei ricordare che questa ha sedici anni e che in meno di minuto ha devastato la canzone Tutto l’amore che ho del mio idolo di sempre (gli ho toccato la mano cinque volte e me ne vanto) Jovanotti. Per me non dovrebbe andare all’ultimo scontro, ma dovrebbe essere fucilata direttamente sul palco. In terza persona, perché no.

Ci sono i Club Dogo, con tanto di Cile e Giuliano Palma al seguito, e io approfitto per andare a fare la cacca. Se c’è un nesso tra le due cose non sono io che lo dico ma lo state insinuando voi. (Club Dogo apprezzatissimi anche dalla mia timeline su twitter).

INCREDIBILMENTE sono candidati all’eliminazione insieme agli Acne i Frères Chaos. E qui succede un fatto che ha del soprannaturale. Praticamente mi trovavo davanti alla tv, sveglissimo e attentissimo da quanto mi interessava chi sarebbe uscito tra i due gruppi che praticamente mi sono svegliato nel cuore della notte quando su Sky già passavano Le Pornoinglesine 47. PuLtroppo quindi mi perdo le scoppiettanti esibizioni dello scontro finale.

Quindi apprendo con grande dispiacere che non sono stati eliminati tutti e due, ma solamente gli Akmè. Giuro che per la prossima puntata mi rifornisco di nuove capsule Nespresso e vado in overdose di Volluto pur di riuscire a stare sveglio fino alla fine.

[Immagini gentilmente scroccate da xfactor.sky.it]

Le puntate precedenti:

  1. #XF6 Live Puntata 1: Moige dove sei quando servi?
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