#XF6 Live Puntata 3 – Vorrei sentirvi in un pezzo in italiano

Stasera il pubblico di X Factor si divide in due categorie: quelli interessati alla gara e quelli interessati agli One Direction. Nella prima categoria rientra il sottoscritto e tutte le persone che hanno superato i sedici anni, nella seconda rientrano tutte le ragazzine ormonellose, che tendenzialmente devono ancora scoprire le gioie del sesso,  si fanno chiamare Directioner e si scattano foto come queste (credits a @matteowolk, che è un Directioner a sua volta):

A questo punto l’obiettivo dichiarato di questa cronaca della puntata di X Factor diventa provocare le Directioner (ad esempio lanciando la scommessa su chi sarà la Geri Halliwell dei One Direction, che abbandonerà per primo il gruppo per darsi alla carriera da solista e girare video su uno yacht con Luca Tomassini), per scatenare una guerra carampunica nei commenti e fare il picco delle visite, come modestamente era già successo grazie alle carampane di Matteo Becucci. Mica cazzi.

Ma basta con la chiacchiera e con i brufoli, è già arrivata l’ora di immergerci nella gara. Sono carico come una molla e questo vuol dire che se tutto va bene mi addormenterò già dopo la prima manche.

Si comincia con gli Scissor Sisters che nel frattempo sono in contemporanea in concerto ai Magazzini Generali, le magie della televisione. Jake Shears sempre più Immanuel Casto, mentre Simona Ventura stasera è conciata come se stesse per partecipare a una di quelle festicciole in cui ci si maschera e ci si porta dietro pure il frustino, ma non perché ci sono dei cavalli nei dintorni.

Dopo la performance registrata di Only The Horses incomincia il vero live. L’età media del pubblico è 14 anni. E nella media ho già calcolato anche l’età di Simona Ventura, per dire. La puntata di stasera è dedicata ai gruppi, come a voler illudere la categoria di Arisa di avere chance di vincere. Mi dispiace dirvelo, però non siete mica le DESTINI CIALIS.

Primissima a esibirsi dopo un pippone immenso di Morgan in cui vomita parole a caso come glam, elettropunkgrunge e prot, è Chiara con I Want to Hold Your Hand dei Beatles. Le si chiede di essere sensuale, la vestono di pizzo e l’effetto è esattamente quello che immaginavo: porno segretaria anni’80. Con la stessa scioltezza di una giovane anziana di 80 anni. La sua voce però spicca su tutto: sui pizzi, sui merletti e anche su Morgan.

Daniele questa sera è sponsored by Puma, oltre che da Simona Ventura che dal tavolo dei giudici balla come un’ossessa, ricordando i bei tempi andati al Billionaire in mezzo ai russi coi pippi, mentre lui canta Tutti i miei sbagli dei Subsonica. Per me Daniele è un sì tutta la vita.  Un no per i suoi capelli. Simona comunque, oltre ad avere evidenti problemi con l’italiano, ha evidenti problemi con la scelta dei brani. E poi prova a buttarla sulla tv del dolore evocando il padre che non gli dice “bravo”. Quand’è che cambiamo i giudici?

Arisa sceglie per i Fratelli Incesto Little Talks dei Of Monsters and Men. Noto solo ora che il vestito di Arisa sembra lattice e che già me la vedo partecipare alla stessa festa a cui parteciperà più tardi Simona con il suo frustino. E quindi tutto torna. I Fratelli Jattura cantano correndo all’impazzata da una parte all’altra del palco come faccio io quando gioco a Singstar coi microfoni wireless. E anche la qualità della performance ricorda molto le mie esibizioni. Simona ha finalmente la possibilità di sfoggiare il suo “questa è una scelta gigiona”.

E’ quindi la volta di Nice che non ha un compito facilissimo, cantare L’eternità dei Camaleonti. Nice comincia con una patata in bocca che la fa sembrare una via di mezzo tra Anna Oxa e l’imitazione dell’imitazione di Ornella Vanoni. Poi spara la voce sempre più in alto ma meh. Non mi convince e poi mi sta simpatica quanto un Alessandro Sallusti qualunque.

Simona deve introdurre Alessandro. Sarà la menopausa, saranno le caldane, sarà chissà chissà, fatto sta che Super Simo  inizia a starnazzare parole a caso con l’obiettivo di farci vivere la sua gioventù quando faceva la sgallettata nei locali cool di Chivasso. Il nuovo ingresso canta Name and Number dei Curiosity Killed the Cat. Io vengo illuminato sulla strada di Assago e mi rendo conto che Alessandro ha rubato la voce ad Amos Lee. Un cantante che praticamente conosco solo io. La sua maglietta paillettata dorata sotto la giacca bianca equivale invece a un coming out.

Ormai quando Morgan parla scollego il cervello allo stesso modo in cui lo scollegavo durante le lezioni di filosofia alle superiori. Capisco però che è il turno di Ics che, ribadisco, in fondo in fondo non è così male come mi volete far credere. Canta 21st Century Skizoid Man di King Crimson (chi???). Non ho la minima idea di che cosa stia succedendo sul palco, visto che la regia ha deciso di farci venire attacchi epilettici a gogo, però mi piace quello che ho sentito prima di finire esanime sul divano con la saliva che mi scende dal lato della bocca.

È proprio vero che il tempo passa velocemente quando ci si diverte e siamo già al momento del primo verdetto. Alessandro paga il fatto di essere gay il nuovo entrato ed è il candidato all’uscita.

A breve sono attesi gli One Direction che ricordiamolo sono proprio nati grazie a X Factor UK e sono arrivati terzi nell’edizione a cui hanno partecipato. A questo punto ancora non mi capacito perché i Moderni non abbiano avuto un successo equivalente (L’estate si balla pezzo top dell’estate). Gli One Direction si esibiscono e la mia attenzione viene catturata da alcuni particolari di estrema rilevanza:

  • Liam si è rasato i capelli e sembra malato
  • Zayn ha esagerato con il trucco attorno agli occhi. Devi dire qualcosa a mamma e papà?
  • Niall, il biondo, in realtà è cesso e c’ha pure l’apparecchio (che ricordiamo è l’accessorio top delle ultime due stagioni però ora anche basta)
  • Harry lo prenderei a randellate in faccia con la mazza ferrata
  • Louis vabbe’ lo vedrei bene nella cinematografia di nicchia inglese che si trova su certi siti.

(Non chiedetemi come faccio a sapere i nomi di tutti e cinque)

Spero di essere riuscito a far arrabbiare qualche Directioner, dateci dentro nei commenti.

Tornando alla gara, Amica Cixi è la prima ad esibirsi nella seconda manche. Continua a riferirsi a sé stessa usando la terza persona e io ho sempre più voglia di menarla in prima persona. Forse soffre davvero di sdoppiamento di personalità, ma il vestito total black non la aiuta a celare la somma delle due personalità in termini di peso. Elio le ha affidato una canzone pazzesca, Sing it Back dei Moloko e lei la esegue con rigore. Quasi mi vien voglia di alzarmi in piedi e ballare, ma poi mi sono ricordato che ho una certa età e che i miei One Direction erano le Spice Girls.

Io a Romina ci voglio proprio bene, soprattutto quando ricorda a Morgan che lei “è portatrice di vagina”. A me viene voglia di andare lì, abbracciarla, guardarla negli occhioni da cerbiatta che si ritrova e stringerla forte a me come se fosse la mia migliore amica. La scelta della canzone per lei fatta da Morgan (Rio dei Duran Duran) è meno azzeccata delle scelte di Simona Ventura. Sento già puzza di ultimo scontro.

Le Donalella, sempre più rainbow, cantano Rocket dei Goldfrapp. Appena le Donalella salgono sul palco a me viene voglia di indossare una magliettina attillata, laccarmi i capelli e andare a ballare accanto ad Arisa, strusciandoci il sedere, per poi salire sul tavolo dei giudici e fare i cubisti. Mentre Elio ci guarda disgustati e Simona ci guarda con invidia. Tutto questo film che creo nella mia mente serve per soprassedere sul fatto che queste due la voce proprio non ce l’hanno. I giudici sono però tutti d’accordo che oggi in Italia non esiste ancora niente come le Donatella.

Yendry. Ora, perché Yendry sia ancora in gara è uno dei grandi misteri che nemmeno Stonehenge. Questa settimana le danno Don’t Speak dei No Doubt e la conciano come una Nina Zilli qualunque. A me continua a non dir nulla e sembrare anonima che quasi quasi rivalutiamo Nicola.

Ma in un attimo è di nuovo il momento dell’ormonella, stavolta non per le Directioner ma per Simona Ventura che deve presentare il suo pupillo Davide Caldaia. Nel video introduttivo Simona è l’attrice protagonista di 100 e 1 scuse per mettere la mani addosso a Davide (tipo spronarlo. Anche se a casa mia si chiama “sbatterlo”). E a proposito di scelte GIGIONE, gli affida Vieni da me delle Vibrazioni.

La manche è finita e i cantanti vengono chiamati sul palco perché c’è una busta da aprire.

Alla letterina che sto scrivendo a Gesù Bambino chiedo che all’ultimo scontro vada o Yendry o Cixi. Invece ci va Romina, confermando ancora una volta che DIO NON ESISTE.

Alessandro  ci propina nuovamente Master Blaster di Stewie Wonder. Romina si esibisce in Bohemian Rapsody, quoziente di difficoltà 9.7 e lei la fa benissimo. Scusate ma da questo punto in poi perdo la mia obiettività (già piuttosto scarsa) e mi trasformo in fan di Romina con tanto di fascetta in testa che Directioners levatevi tutti. Nonostante le evidenti qualità (ovviamente canore) di Alessandro, io spero che esca altrettanto velocemente come è entrato.

La parola però spetta ai giudici, e in questo momento, da fan di Romina, mi sento al sicuro come quella volta che Peter Griffin è stato giudicato da una giuria poco affidabile.

Evidentemente però Gesù Bambino quando ho scritto la mia letterina era un attimo in bagno, ma ha finito giusto in tempo per il verdetto finale e per salvare Romina. Alessandro va a casa e Simona, come di consueto, la prende bene. E’ già pronta per interpretare il remake di Un giorno di ordinaria follia e si scaglia contro tutto e tutti, spiegando che l’eliminazione è frutto dell’invidia degli altri giudici. Ci ricorda per l’ennesima volta che lei ha vinto lo scorso anno ed è per questo che tutti cercano di metterle il bastone tra le ruote. Qualcuno però le spieghi che X Factor 2011 non l’ha vinto lei, ma Francesca Michielin, così magari si mette il cuore in pace.

Ve l’ho già detto che vorrei sentirvi in un pezzo in italiano?

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