#XF8 Live Puntata 6 – Eyerolling on the River

Ridendo (delle scelte di Victoria) e scherzando (come Morgan che minaccia di abbandonare il programma), cari amici appassionati di X Factor, siamo arrivati a tre puntate dalla fine di questa edizione frizzante come una Coca-Cola che giace aperta nel frigo da tre settimane.

Per fare un breve riassunto delle puntate precedenti: hanno eliminato gran parte dei talenti più interessanti, tra cui Vivian e gli Spritz for Five, lasciando in gara gente che quando sale sul palco si illumina una scritta lampeggiante “MACHEDAVERO?”, tipo Mario e Emma. Quindi non ci resta che fare il tifo per Leiner e Madh, mentre per aspirare al premio Fair Play della Fifa, si fa spudoratamente il tifo contro Lorenzo Sopravvalutato Fragola.

Chi supererà indenne questa puntata avrà la possibilità di suicidarsi artisticamente presentare l’inedito giovedì prossimo. Rabbrividiamo.

Marina Massiorni Rabbrividiamo Bulgari

 

Siccome sul palco di X Factor ormai si esibiscono cani e porci (ad esempio, Morgan sette giorni fa), oggi tocca a Fedez insieme a Francesca Michielin. Per chi non se lo ricordasse, lei è stata la vincitrice della sesta quinta stagione; la cosa positiva è che è rimasta una ragazza molto realista. E per una volta non c’è del sarcasmo tra le righe di questo paragrafo.

La gara comincia subito il carico da dieci: Fedez presenta King Leiner che oggi eseguirà un brano di Kendrick Lamar: i. La performance urla “PAZZESCO” ad ogni frame, Leiner totally un alieno sbarcato sul pianeta X Factor, roba che il panorama musicale italiano si sogna da una vita. Anche Tommassini azzecca la scenografia e la coreografia perfetta. Bene, la puntata può anche concludersi qui.

Victoria esordisce cercando in tutti i modi di perdere i pochi voti che ormai i suoi artisti riescono a raccogliere: già deve introdurre Ilaria, un grande grandissimo boh che ancora mi chiedo “ma ne abbiamo veramente bisogno?”. Come se non bastasse, decide pure di scegliere come brano Un senso di Vasco Rossi, dedicandola al Blasco e a me non rimane che dare il via all’eyerolling.

Eyeroll Tina Fey

Per quanto riguarda invece l’esibizione di Ilaria, il mio commento è questo:

Eyeroll Tina Fey

 

Morgan fa il simpa nell’introdurre i Komminuet, sminuendo la loro scelta. Il bello e bravo Pietro e quell’altra I due belli e bravi artisti hanno infatti selezionato questa settimana il brano da eseguire in totale autonomia e la bionda ha scelto hanno scelto di comune accordo Black Widow di Iggy Azalea che a Morgan fa sostanzialmente schifo perché non la conosce e non può fare mezz’ora di pippone sulla musica di questa che si chiama come una pianta.

Comunque guarda caso è il primo pezzo azzeccato per i Komminuet e forse è ora di far scendere in campo la rottamazione di Matteo Renzi per il giudice costantemente su di giri.

Matteo Renzi che Rottama

Per difendere il suo unico gruppo vocale dai commenti davvero ingenerosi degli altri giudici, Morgan inizia addirittura a tirare fuori il concetto di arte come se fosse posseduto da una Lady Gaga qualsiasi.

Ma è il momento di voltare pagina. Io che torno tutto di corsa dal bagno perché la trasmissione è ripresa dopo la reclame e mi trovo Mika che presenta Mario. Vi lascio immaginare la delusione sul mio volto. Di conseguenza torno in bagno a finire quello che stavo facendo. Scherzi a parte, vorrei precisare la mia posizione rispetto a Mario. Non mi fa tenerezza, trovo la sua voce piuttosto anonima, non ha la capacità di tenere il palco, è brutto esteticamente, canta sempre canzoni poco attuali. Ora ditemi voi che cosa c’entra tutto questo con il diventare popstar. Einfatti anche stasera facciamo un tuffo nella top 20 del 2057 e Mario ci canta Un giorno credi di Gigi D’Agostino Edoardo Bennato.

Qualcuno si domanda chi acquisterebbe un cd di Mario. Io la risposta ce l’ho: chi ha problemi di insonnia.

Vorrei aprire una parentesi sulle introduzioni che precedono le esibizioni dei cantanti di Fedez. Io credo fermamente che qualche Pubblico Ufficiale debba prendere dei provvedimenti nei confronti delle sue battute. Durante la prima puntata facevano quasi ridere, alla seconda si è passati al sorriso di circostanza. Dalla terza puntata in poi vorremmo tutti avere a portata di mano una corda e un ventilatore a cui appenderci. Ecco una breve clip che mi ritrae bussare alla porta di casa di Fedez dopo aver sentito la sua ennesima battuta.

Grazie a Dio tocca a Madh che questa settimana canta Ready or Not dei Fugees. Entra in scena su un carro arcobaleno che l’Arcigay ha già preso i contatti per riproporlo al prossimo Gay Pride.

Credo di poter tranquillamente affermare, arrivati a questo punto, che sarei felice solo nel caso in cui vincesse uno tra Madh e Leiner.

Non potrei dire lo stesso per Emma e del cazzo che me ne frega di sua figlia. Questa settimana canta Walking on Broken Glass di Annie Lennox. Con una scelta giusto un filo gigiona, mettendoci dentro anche We’re Golden di Mika. Ne viene fuori una cagata pazzesca, ma tutti sembrano apprezzare. Io sempre più così.

Eyeroll Tina Fey

E allora ditelo subito che stasera mi volete far usare la gif di Tina Fey a ripetizione, visto che subito dopo tocca a Lorenzo Fragola con Niente da capire di Francesco De Gregori. Non commento oltre per non essere ripetitivo e soprattutto non voglio perdermi il capolavoro che sta per seguire.

Nei giorni scorsi sono completamente impazzito per Guerriero di Marco Mengoni; credo sia una delle più belle canzoni della storia della musica italiana*, al punto che ho speso ben 1,29€ per acquistarla legalmente (questa volta non su Zippyshare, ma su iTunes). Se volete vi mostro anche la ricevuta (che mi farò ovviamente rimborsare non appena sarò Consigliere Regionale). Canzone, performance, scenografia, cantante: tutto stupendo. Ciao.

(*Si ricorda che il titolare del blog ha una leggera tendenza all'esagerazione)

Sono già quasi le 23 e ancora non sappiamo chi è il primo candidato all’eliminazione. Per fortuna arriva la busta che puLtroppo contiene il nome dei Komminuet. Mi dispiacerebbe se uscissero, ma godrei troppo per Morgan. #PremioFairPlay.

La seconda manche prevede che i ragazzi si esibiscano con le canzoni scelte dal pubblico, sponsorizzate da Enel e che abbiano dentro la parola “luce” e chissà mai che finalmente riusciamo a sentire un po’ di musica pop come si deve.

Si ricomincia quindi con Madh che porta sul palco Light di Ellie Goulding. Già si incomincia a ragionare. Poi, se fossi una persona obiettiva, a questo punto ammetterei che Madh l’ha cantata di merda, però mi limiterò a dire che forse la scelta del pezzo non è stata proprio appropriata.

Emma canta invece una canzone di Raphael Gualazzi (basito: pubblico sovrano, sei serio?). La canzone si intitola Un mare in luce e come al solito Emma la traduce nel linguaggio che gli antichi chiamano “noia”. In questo caso diciamo che il brano di partenza non è che la aiutasse particolarmente.

Tocca a nuovamente a Ilaria che canta There Is A Little Light That Never Goes Out degli Smiths. Io sto facendo sempre più fatica ad arrivare alla fine di questa serata che sta ridefinendo il concetto di “lentezza”.

Prego la regia di agevolare una gif che mi ritrae mentre cerco di completare la trashcronaca.

Coniglietto addormentato gif

La performance di Ilaria colpisce come al solito anche per l’impeccabile scelta di costumi.

Fragola rovina Light My Fire nella versione di Will Young (capolavoro più di quella dei Doors, l’ho detto). Non solo Lorenzo fa la solita esibizione mediocre, ma i giudici osano scagliarsi contro Will Young e non so davvero che cosa abbiano al posto delle orecchie e del cervello. Simona Ventura è emigrata in Albania e questi sono ancora seduti su quelle sedie. Questa è l’Italia, Signori.

Mario si esibisce con Luci a San Siro di Roberto Vecchioni e non credo ci sia da aggiungere altro. Durante tutta l’esibizione continuo a interrogarmi su chi a casa possa votare uno come Mario, poi penso a Matteo Salvini al 20% e allora mi metto il cuore in pace.

Ci avviciniamo alla conclusione e manca solo King Leiner. Il cantante della squadra di Fedez porta You Are the Sunshine of My Life di Stevie Wonder. Il brano non è proprio uno di quei pezzi che ti “entra dento” (cit.), però Leiner se la cava sempre molto bene.

Mentre il pensiero del letto diventa probabilmente più insistente del pensiero della neve per Morgan, apprendiamo che finalmente l’Italia si è svegliata e ha deciso di candidare all’eliminazione Mario che dovrà quindi vedersela con i Komminuet. In sostanza Morgan prova a fare il volpino come già successo in passato e adotta la strategia di attaccare i suoi ragazzi per fare in modo che il pubblico a casa si senta solidale con loro e li salvi dall’eliminazione. Purtroppo per lui quest’anno al tavolo dei giudici siede Fedez che non è affatto scemo e lo smaschera.

Morale: Komminuet a casa, Morgan senza più nessun gruppo ma costretto dal contratto a stare lì, e io che corro verso le coperte.

Nelle puntate precedenti:

X Factor

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