Zurigo: andare all’Oktoberfest e bere solo acqua naturale

L’ultima tappa del PNZA World Tour 2012 mi ha portato nella ridente Zurigo. Zurigo è una città davvero carina e potrebbe essere un posto vivibile dove pensare di trasferirsi, se non fosse per:

  • Le scritte e gli avvisi affissi sulle fermate dei mezzi di trasporto pubblico o dei parcheggi solo ed esclusivamente in lingua tedesca. Che ti fanno rivalutare le scritte sia in arabo che in ebraico di Tel Aviv;
  • I semafori rossi che hanno una durata talmente lunga che nel frattempo riesci a farti manicure, pedicure completa e anche trattamento per le doppie punte;
  • La conseguente lentezza della viabilità della città, che coinvolge automobili e mezzi pubblici. Non esistendo una metropolitana, anche i tram si muovono a una velocità media di 2 km/h. Immagino il milanese medio stressato che deve arrivare in orario a lavoro e che per questo motivo potrebbe bestemmiare in tedesco, pur non conoscendo una sola parola della lingua;
  • La completa assenza di reti wi-fi libere per le strade. Tutte protette da password. Come se gli Svizzeri avessero qualcosa da nascondere. Coff… Coff… Avete detto capitali esportati?
  • Il costo della vita. 5 franchi per un bicchiere d’acqua. E se, malauguratamente, non siete in possesso di monete ma solamente di franchi in banconota o euro, il prezzo diventa automaticamente 5€. Roba che Mario Monti, ma anche Fiamme Gialle e Tribunale Internazionale dell’Aia, mi leggete?
  • La sobrietà (qualcuno ha detto “noia”?) degli abitanti di Zurigo. Vi dico solo che nel parterre del concerto di Lady Gaga non ho visto nemmeno una parrucca, né copricapi stravaganti. Che è come andare all’Oktoberfest e bere solo acqua naturale.

Zurigo

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