Telefilm Festival 2008

Sono appena tornato a casa dopo una tre giorni intensa al Telefilm Festival. Devo dire che vedere le serie tv al cinema fa un certo effetto. Soprattutto se quelli che condividono la sala con te sono poco inclini a lavarsi con una certa frequenza.

Telefilm Festival

I momenti degni di nota sono stati l’incontro con gli attori di Sensualità a Corte, l’incontro con il cast di Boris 2 (di cui potete ammirare le mie splendide foto) e soprattutto oggi l’incontro con gli attori di Gossip Girl. A cui non sono riuscito a partecipare.

Come prevedibile, c’erano orde di quattordicenni con l’ormone impazzito in fila per entrare nella sala già dalle sei di mattino, quindi i posti si sono esauriti in fretta. Sono fiero di me, soprattutto perché ho scoperto di tenerci meno rispetto alle ragazzine davanti a me in coda che, non essendo riuscite ad entrare e vedere i propri idoli, hanno rivolto minacce di stampo mafioso agli organizzatori.

Personalmente mi sono limitato a chiedere come mai, tra tutte le sale del cinema, si scegliesse sempre quella più piccola per ospitare gli incontri con gli attori, di modo che almeno la metà delle persone rimanesse fuori. Perché ero convinto ci fosse un motivo, ero curioso di conoscerlo, un motivo ci doveva essere. Per forza. Volevo sapere solo quale. Ebbene, il direttore generale mi ha detto che il motivo in pratica è che non ci avevano pensato.

Altro che Al Gore

Dopo aver incontrato ieri l’intero cast di Sensualità a Corte, direi che non ho più nulla da chiedere alla vita.

Prima o poi gli buco le gomme

Vorrei ringraziare le due simpatiche persone che nel mio condominio hanno deciso di comprare qualche mese fa due macchine uguali identiche alla mia, così che ogni mattina ci metto mezz’ora (si aggiunga al fatto che sono rincoglionito di mia natura il fatto che sono rincoglionito di più al mattino) per trovare quella giusta nel parcheggio sotto casa. Grazie.

Sono una squadra fortissimi

Insomma, Del Piero alla fine non ce l’ha fatta.

In compenso abbiamo la Carfagna alle pari opportunità, che chissà quante opportunità ha concesso qua e là nella sua vita. Poi c’è Vito (che a dispetto del nome non è un boss mafioso, o almeno non così tanto come alcuni suoi colleghi) che è il Ministro per i rapporti con il Parlamento: l’uomo giusto al posto giusto, l’unico in grado di guardare con un occhio ad uno schieramento e con l’altro a quello opposto, contemporaneamente. Fitto ai Rapporti con le Regioni. Ricordiamo che Fitto è colui che si è fatto trombare da Niky Vendola. In senso metaforico. Una bella squadra, davvero una bella squadra. Che se la Prestigiacomo può fare il Ministro dell’Ambiente allora Bondi potrebbe essere quello dei Beni Culturali. Ah già, lo hanno fatto per davvero.

Toto-ministri

Ma secondo voi, Berlusconi deve includere o no nella sua squadra di governo Del Piero?

San Pio

Ricapitoliamo. Questa gente sta ore e ore in coda e ci sono già 800.000 prenotazioni per vedere un cadavere. No, giusto così per chiamare le cose con il loro nome.

PS: Non sono sicuro al 100% che in Italia si possa scherzare su queste cose. Se non mi sentite più nei prossimi giorni oppure il blog non sarà raggiungibile sapete qual è il motivo.

Post da scongelare

Funziona sempre così. Quando non ho tempo per scrivere avrei sempre mille cose da scrivere e soprattutto una connessione ad alta velocità per amica, sempre al mio fianco che cerca di distrarmi dalle cose importanti che ho da fare (dannate donnine nude!).

Quando invece mi trovo relativamente nullafacente per qualche giorno mancano prima di tutto i temi di discussione, ma ancora di più una connessione a Internet. Qui dove mi trovo al momento la parola viene pronunciata Internèt e la connessione è quella che c’è tra il sentiero di campagna e la strada provinciale.

Quindi ora (venerdì 25 aprile) scrivo questo post, lo congelo e ve lo beccate lunedì al mio ritorno nella grande città. Questo post che in mancanza di argomenti parla del nulla più totale. L’evento più importante che ha interessato la mia vita nei giorni scorsi è stato il ritorno di Gossip Girl, fate un po’ voi.