The Gayest Men on Earth Would Call This Over the Top

In principio fu Single Ladies.

 

Successivamente c’è stata la puntata interamente dedicata a Madonna.

 

Poi c’è stata la comparsata di Olivia Newton-John con annesso remake del video di Physical.

Come se non bastasse, anche una puntata con canzoni e costumi di Lady Gaga.

 

Infine, questo è quanto ci aspetta all’inizio della prossima stagione.

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Ora mi domando come questo telefilm possa diventare più gay di così.

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Stiamo entrando nella seconda metà di Fruttidoro

E’ da oltre una settimana che ho in mente l’idea per scrivere un post stupido, ma come avete potuto forse notare ancora non l’ho scritto. Tranquilli, tanto ve lo beccate nei prossimi giorni.

Nel frattempo vi posso dire che ho rincominciato a lavorare. L’università era così gremita di gente che a volte avevo paura di essere stato chiuso dentro all’edificio da solo, ché tanto non faceva differenza. Da domani probabilmente le cose cambieranno e si inizierà a lavorare sul serio, quindi aspettatevi una mia attività più limitata su Tumblr, Facebook, Twitter e sugli altri socialcazzi.

Con settembre inizieranno tante cose nuove e tante altre cambieranno. E’ una nuova fase che si sta aprendo e lo notavo giusto l’altra sera quando, passeggiando per le vie del centro di Milano, vedevo che finalmente i commessi dei negozi stavano allestendo le vetrine con le nuove collezioni. I saldi mi avevano in effetti scassato tutti e quattro i quarti di minchia.

Passando invece ai cambiamenti meno rilevanti, smetterò finalmente (?) i panni dello studente per vestire quelli del lavoratore a tempo pieno. Questo vuol dire meno cazzeggio duro e puro durante la settimana, ma probabilmente meno pensieri e ansie una volta uscito dall’ufficio. Ve lo saprò dire. E poi spero a breve di riuscire a raggiungere il mio obiettivo principale: andare a vivere da solo. Tra poco quindi potrebbero iniziare le cronache del Signor Ponza alla ricerca di un appartamento nella bella Mi l’Ano. E su MTV inizierà Who Wants To Be Ponza’s Roomie. Lo so, fremete tutti e sarete indecisi se seguire le cronache del Signor Ponza o il nuovo programma di Carlo Conti con Matteo Becucci. Sono scelte difficili.

E poi gente che parte, gente che arriva, rapporti da chiarire, da approfondire (e ovviamente per “approfondire” si intende “approfondire in senso biblico-pornografico”).

No vabbe’, poi inizia X Factor. Devo aggiungere altro?

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The Marshmallow Experiment

 

Il video, a tratti divertente (e se lo dico io, che odio i bambini, ci dovete credere), riproduce il “Marshmallow Experiment” di Walter Mischel della Standford Univeristy, quindi mica cazzi. In pratica, alcuni bambini sono stati messi di fronte ad un marshmallow dando loro la possibilità di scegliere se mangiarlo subito oppure se resistere 20 minuti senza mangiarlo per ottenere come ricompensa due marshmallow.

A parte divertirsi guardando la sofferenza e le facce di alcune “cavie”, la cosa interessante è che è stato dimostrato come i bambini che hanno saputo aspettare e non mangiare il marshmallow sono stati anche quelli che, una volta cresciuti, si sono dimostrati i più affidabili, i più flessibili e quelli con i migliori risultati scolastici rispetto agli altri che non hanno saputo attendere.

Io penso di rientrare a pieno titolo nella categoria di quelli che sanno aspettare e prendersi una gratificazione doppia dopo, anche se a volte, rinunciare a quel marshmallow subito non è per niente facile e il dubbio che fosse più buono mangiato immediatamente verrà sempre.

E voi? Avreste sbattuto la testa contro il tavolo pur di non mangiare e aspettare il doppio marshmallow o avreste ceduto?

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Ke$ha. Smegma. Bukkake.*

Sono tornato da un paio di giorni nella city, dove ci sono talmente tante persone e cose da fare che trovo persino il tempo di aggiornare il blog.

Le vacanze in terra sarda sono state, come tutte le cose brevi, anche intense. Non avete idea di quante cose ho fatto in spiaggia: ho dormito, ho preso il sole davanti, mi sono girato, ho preso il sole dietro, ho dormito, mi sono girato, ho preso il sole davanti e così via.

E’ proprio vero poi che la Sardegna del sud è più la Sardegna delle famiglie rispetto alla zona settentrionale e questo significa solo una cosa: spiagge piene zeppe di MILF.

La casa in cui abbiamo alloggiato era una casa molto carina (aveva però anche il soffitto e la cucina). In mezzo al nulla, o meglio, in mezzo a pecore, cinghiali e insetti di varia natura. L’arredamento era molto classico e composto da grandi spade di He-Man, quadri di Papa Wojtyla e santini, nonché inquietanti foto di persone presumibilmente decedute da molto tempo.

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Una sera poi siamo stati a ballare. Il primo insegnamento che ho tratto è che se un sardo si mette addosso un piumino di sera la prima settimana di agosto, forse non è il caso di deriderlo, ma di imitarlo perché di lì a qualche ora sarebbe sceso un freddo porco. Il secondo insegnamento è che ormai siamo troppo vecchi. C’avranno avuto almeno 16 anni ‘sti regazzini e ‘ste regazzine che popolavano la discoteca? Meglio non chiederselo e aspettare che sia un giudice a farlo.

*Faremo finta che le tre parole del titolo del post non siano le tre parole più utilizzate durante la vacanza, ma solo tre parole chiave messe lì per attirare visitatori pervertiti.

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Ah, e se non ci vediamo o sentiamo…

Ebbene sì, da giovedì pure io posso vantarmi del titolo di Dottore Dottore Dottore (magistrale) del buco del cul. Per cui se qualcuno avesse qualche problemino in quella zona, sa a che medico rivolgersi.

Il mio fegato ha resistito alle tre feste di laurea in quattro giorni, anche se domenica sera ha avuto qualche momento di seria défaillance. La festa direi che è riuscita abbastanza bene, per quel che mi ricordo. Mi ha fatto piacere vedere tutti gli amici che sono riusciti a passare a trovarmi nel luogo scelto per la serata, un affascinante locale (pieno di MILF) con vista sul lago, dove per lago si intende l’Idroscalo.

Molto graditi anche i regali. Ringrazio la mia amica che mi ha fatto dono di un preservativo extra large. La ringrazio per l’ottimismo sulle possibilità di utilizzo e sulle dimensioni. In questi giorni tra l’altro non è il primo preservativo che ricevo in dono. Spero sia un buon auspicio. Altrimenti potrò dirvi di aver ufficialmente iniziato la collezione di condom inutilizzati.

Ora fino a fine settimana lavoro, poi vacanze. Comunque la mia mente è già altrove. Sta già prendendo il sole sdraiata su un lettino in spiaggia in Sardegna.

Ah, e se non ci vediamo o sentiamo, buone vacanze.

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The end is near

Ormai mancano solo due giorni alla mia laurea e la cosa che mi preoccupa di più è il non essere preoccupato. Nelle ultime settimane ho avuto pochissimo tempo, tra lavoro e altri cazzi&mazzi, di preparare le cose importanti dell’evento: la festa di laurea, scegliere la cravatta, provare il vestito, decidere il look. In realtà ho avuto anche poco tempo di preparare le cose meno importanti, tipo la discussione della tesi. Insomma, ciò che mi auguro in vista di giovedì mattino è solo di evitare clamorose figure di merda.

Una volta passato giovedì mattino, sarà tutto in discesa per me e in salita per il mio fegato. Infatti, una serie di fortunate coincidenze, fa sì che tra giovedì e domenica (giorno della mia festa) ci siano altre due feste di laurea di amici nelle quali non ho intenzione di toccare neanche un goccio di acqua naturale. Poi da lunedì a giovedì della settimana successiva ci saranno quattro giorni intensi di detox e restauro in vista della partenza per la Sardegna di venerdì.

Finalmente sento la fine e le vacanze che si avvicinano. Solo un coma etilico potrà separarmi da loro.

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Post interattivo

Ho fatto un’attenta analisi della mia ultima settimana di vita e sono giunto alla conclusione che, sostanzialmente, la gente che mi incontra in questi giorni fa tre tipi di osservazioni sulla mia persona; a ciascuna di queste osservazioni corrisponde una mia differente reazione.

Comincerò con l’elencare, in ordine assolutamente casuale, i tre tipi di commento:

  1. “Come sei abbronzato! Sei stato al mare? O hai preso il sole al parco?” (in realtà sono solo stato due volte alle Lampados, ma questo è un dettaglio, ndSP);
  2. “Sei dimagrito nell’ultimo periodo o sbaglio? Ti vedo proprio sciupato”;
  3. “Stai andando in piazza?” (e non si fa riferimento alla piazza cittadina, luogo di incontro, ma ai miei capelli, ndSP).

Ecco invece le mie reazioni, anche queste in ordine sparso:

  1. Tiro fuori dalla tasca una pinza e procedo con l’estrazione di un dente a mia scelta dalla bocca dell’autore del commento, ovviamente senza anestesia chettelodicoaffà.
  2. Mi trasformo in meno di cinque secondi in un demone, la mia bocca si fa grande grande e i miei canini, che già non scherzano, si allungano e si assottigliano sempre di più. Punto quindi alla giugulare dell’autore del commento e, dopo avergliela strappata a morsi, lo scaravento sul soffitto.
  3. Sorrido. Ammicco. Mi passo la lingua sulle labbra e faccio capire in maniera del tutto velata, tipo togliendomi le mutande, che l’autore del commento può farmi suo.

Sta a voi, miei cari lettori, associare commento e reazione. Il primo che troverò la combinazione giusta… be’… sarà stato il primo e se ne potrà vantare alla prossima cena con tutti i parenti.

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Si. può. fare.

Andare a correre la mattina prima di andare a lavorare è possibile. Dopo un primo tentativo fallito ieri mattina (in cui mi ci sono voluti circa 2 secondi netti per girarmi dall’altra parte e dormire un’altra mezz’ora), oggi mi sono svegliato alle 6,50 e ce l’ho fatta. La fase più critica è superare i primi cinque minuti dopo il dolce suono della sveglia, quei cinque minuti in cui si odiano tutti: persone, animali, oggetti inanimati.

Entrare al parco alle 7, quando ancora il clima di Milano è capace “solo” di stenderti ma non di finirti (niente fatality, insomma), e fare attività fisica ti cambia la giornata. In meglio. Ovviamente il trade-off è che andare a correre al mattino vuol dire incontrare solo vecchi o casalinghe che non hanno di meglio da fare a quell’ora. Ma per quello si può rimediare nel resto della giornata. O con internet.

Ora sono già qui in ufficio da mezz’ora, pronto e scattante per lavorare.

PS: Ne riparliamo comunque dopo pranzo quando mi coglierà un abbiocco devastante.

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Weight Watchers

Ho consegnato ‘sta benedetta tesi. Mi sono tolto un peso. E non è l’unico che mi sono tolto. Da gennaio a oggi ho perso circa otto chili e uno dei nuovi obiettivi da raggiungere ora dopo la laurea è quello di riprenderli almeno in parte, in maniera intelligente.

La cosa non è del tutto facile, al contrario di quanto la maggior parte di voi potrà pensare. Mettere su chili, per giunta in modo sensato, per alcune persone è tanto difficile quanto perderli lo è per altre. Soprattutto se il Fato non è esattamente dalla tua parte.

Ieri ad esempio ero in ufficio tutto il giorno. A metà mattina mi impongo sempre di mangiare qualcosa, così mi sono recato nella zona break dove ci sono le macchinette. Già è cominciata male perché apro il portafogli e scopro di avere pochissime monete. Alla fine però, muovendomi agilmente con la mano tra gli inutili bronzini da 1 o 2 centesimi sono riuscito a trovare una quantità sufficiente di 5 centesimi tale da permettermi un croissant all’albicocca della peggior sottomarca. Inserisco le monetine, seleziono il prodotto e attendo. Ovviamente si blocca. E siccome io in quel posto ci lavoro da poco, non volevo farmi subito riconoscere iniziando a scuotere violentemente la macchinetta. Per cui, dopo essermi sincerato che nessuno stesse guardando, ho fatto finta di niente e me ne sono tornato nel mio ufficio. A stomaco vuoto.

E’ anche difficile ingrassare se, dopo aver comprato un gelato, te lo fai finire in gran parte sulla polo che indossi, dovendo passare l’altra metà della giornata con una macchia imbarazzante stampata proprio lì davanti.

Oggi poi ho tolto l’ultimo dei quattro denti che dovevo togliere. Anche questo non aiuta il raggiungimento del mio obiettivo, visto che per qualche giorno mi sarà difficile mangiare in maniera decente e introdurrò liquidi nel mio corpo solo attraverso cannuccia. Che però è anche un’ottima scusa per bere cocktail alcolici a volontà.

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Mi è venuta una gran voglia di socializzare

Oggi è l’ultimo giorno a mia disposizione per scrivere la tesi. Domani devo consegnarla e non potrò fare più nessun tipo di modifica. Basta. Poi solo la laurea. Un po’ d’ansia comincia a venire pure a me, l’artista una volta meglio conosciuto come “cuore di ghiaccio”.

Ovviamente, essendo queste le ultime ore a mia disposizione, le sto impiegando facendo tutt’altro tranne che la tesi. Ieri notte, infatti, mi sono svegliato e non riuscivo più a dormire, così mi è venuta l’idea di aggiungere una nuova pagina al blog. Probabilmente poiché in queste ultime due settimane sono stato recluso in casa, vedendo i miei vivere una vita sociale decisamente più avvicente della mia, mi è venuta una gran voglia di socializzare. Per questo motivo, ho aggiunto la pagina “socializziamo” dove potete trovare tutti i miei contatti sui vari social network così che potete aggiungermi e possiamo diventare BFFs.

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