Sono tornato da un paio di giorni nella city, dove ci sono talmente tante persone e cose da fare che trovo persino il tempo di aggiornare il blog.
Le vacanze in terra sarda sono state, come tutte le cose brevi, anche intense. Non avete idea di quante cose ho fatto in spiaggia: ho dormito, ho preso il sole davanti, mi sono girato, ho preso il sole dietro, ho dormito, mi sono girato, ho preso il sole davanti e così via.
E’ proprio vero poi che la Sardegna del sud è più la Sardegna delle famiglie rispetto alla zona settentrionale e questo significa solo una cosa: spiagge piene zeppe di MILF.
La casa in cui abbiamo alloggiato era una casa molto carina (aveva però anche il soffitto e la cucina). In mezzo al nulla, o meglio, in mezzo a pecore, cinghiali e insetti di varia natura. L’arredamento era molto classico e composto da grandi spade di He-Man, quadri di Papa Wojtyla e santini, nonché inquietanti foto di persone presumibilmente decedute da molto tempo.

Una sera poi siamo stati a ballare. Il primo insegnamento che ho tratto è che se un sardo si mette addosso un piumino di sera la prima settimana di agosto, forse non è il caso di deriderlo, ma di imitarlo perché di lì a qualche ora sarebbe sceso un freddo porco. Il secondo insegnamento è che ormai siamo troppo vecchi. C’avranno avuto almeno 16 anni ‘sti regazzini e ‘ste regazzine che popolavano la discoteca? Meglio non chiederselo e aspettare che sia un giudice a farlo.
*Faremo finta che le tre parole del titolo del post non siano le tre parole più utilizzate durante la vacanza, ma solo tre parole chiave messe lì per attirare visitatori pervertiti.
Post interattivo
Ho fatto un’attenta analisi della mia ultima settimana di vita e sono giunto alla conclusione che, sostanzialmente, la gente che mi incontra in questi giorni fa tre tipi di osservazioni sulla mia persona; a ciascuna di queste osservazioni corrisponde una mia differente reazione.
Comincerò con l’elencare, in ordine assolutamente casuale, i tre tipi di commento:
Ecco invece le mie reazioni, anche queste in ordine sparso:
Sta a voi, miei cari lettori, associare commento e reazione. Il primo che troverò la combinazione giusta… be’… sarà stato il primo e se ne potrà vantare alla prossima cena con tutti i parenti.