8 nuove star della musica per il 2018

Dopo avervi presentato le otto promesse del cinema internazionale che diventeranno le star di domani, abbiamo deciso di selezionare altrettante star della musica pronte a dominare il 2018. In fondo la stessa premessa si adatta perfettamente all’industria discografica: restare sulla cresta dell’onda è sempre più difficile, il successo spesso dura il tempo di un disco (o di una stagione televisiva) e per ogni popstar in affanno ce ne sono almeno dieci assetate di sangue pronte a prenderne il posto.

Noi vi suggeriamo otto nomi che potrebbero fare il botto. Date loro una chance: sono tutti bravissimi e soprattutto potreste un giorno commentare “Io li ascoltavo prima che diventassero famosi” sotto il loro post sponsorizzato di Instagram.

Superorganism

È il nome sulla bocca di tutta la stampa specializzata: i Superorganism sono un collettivo londinese che riunisce musicisti da Regno Unito, Giappone, Corea, Australia e Nuova Zelanda. Gli otto membri si sono incontrati online e proprio nel 2018 si sono ritrovati insieme sul palco dell’Eurosonic. 💣💣💣

Cosa ascolto? Something For Your M.I.N.D., il singolone con il video pazzo che li ha lanciati in tutto il mondo

Cosa aspetto? Il primo disco, Superorganism, in uscita il 2 marzo.

Ultimo

In mezzo a cloni di Gabbani e cloni di Fabrizio Moro, Ultimo rischia di uscire come unico vincitore – poco importa se effettivo o morale – della prossima edizione di Sanremo Giovani. L’hype è tale che perfino un suo vecchio disco (Pianeti, non è brutto) ha fatto capolino in FIMI.

Cosa ascolto? Il ballo delle incertezze, la canzone che vincerà Sanremo.

Cosa aspetto? Peter Pan, il disco in uscita il 9 febbraio.

Sigrid

Sigrid è la vincitrice del Sound Of 2018, il premio con cui la BBC incorona le più promettenti popstar che non saranno in grado di reggere le aspettative (tra i vincitori degli ultimi 15 anni Mika, Ellie Goulding, Jessie J e Sam Smith). In un’intervista al The Guardian dopo la vittoria ha dichiarato: “Dramatic choruses – they’re the best thing in the world”. Riuscite ad immaginare un manifesto migliore?

Cosa ascolto? Don’t Kill My Vibe, il singolo che le ha dato la fama e le ha permesso di incidere questa chicca per Justice League.

Cosa aspetto? Il primo disco, in uscita entro la fine dell’anno.

Wrongonyou

Wrongonyou, pseudonimo di Marco Zitelli, è un nome che circola da anni: ha già suonato al Primavera Sound e all’Home Festival, ha scritto la colonna sonora del film di Alessandro Gassmann “Il Premio” e grazie ai magnifici algoritmi del New Music Friday ha ottenuto una mezza hit negli Stati Uniti. Il primo vero album esce però quest’anno sotto Carosello, che ricordiamo essere l’etichetta dietro i boom di TheGiornalisti, Levante e il miracolo sanremese Diodato.

Cosa ascolto? Killer, la canzone da cui è iniziato tutto.

Cosa aspetto? Il 9 marzo, quando uscirà l’album di esordio Rebirth.

Rae Morris

Che sofferenza questi artisti in giro da anni e che a stento arrivano a 25 anni: Rae Morris si è fatta notare nel 2012 quando il suo primo singolo (Don’t Go) è finito nel season finale di Skins. Da allora un clamoroso featuring (Cold), una più modesta canzone con i Clean Bandit e un disco acclamato dalla critica con cui però non ha fatto il botto. Nel 2018 però, con un nuovo album in arrivo, le cose potrebbero cambiare di colpo.

Cosa ascolto? Reborn, il potentissimo pezzo con cui l’anno scorso è tornata alla ribalta.

Cosa aspetto? Il disco Someone Out There, disponibile dal 2 febbraio.

⁄handlogic

Quattro ragazzi da Firenze e nessuno di loro ha mai condotto uno show su Rai 1: basta poco per amare gli ⁄handlogic. Il primo EP, uscito nel 2016, li avvicina a nomi del calibro di Radiohead, James Blake e alt-J e dà il via a due anni intensi di live e scrittura. Il 2018 dovrebbe essere l’anno del primo disco e – speriamo – del meritatissimo successo.

Cosa ascolto? L’EP del 2016.

Cosa aspetto? Nuova musica, entro l’anno.

BTS

Per gli amanti delle boyband sono tempi bui, tra i PRETTYMUCH di Simon Cowell che non decollano e la ridicola proposta di Atlantic Records Why Don’t We. Le uniche soddisfazioni arrivano dai BTS, una solida realtà del k-pop in procinto di conquistare l’Occidente. In realtà hanno già iniziato l’anno scorso, esibendosi agli American Music Awards prima e poi da Jimmy Kimmel, da Ellen, al New Year’s Rockin’ Eve: poveri tutti gli altri.

Cosa ascolto? DNA, la prima canzone K-Pop a finire nella Global Top 50 di Spotify (senz’altro non Best Of Me, la prima canzone prodotta dai Chainsmokers).

Cosa aspetto? Il seguito dell’EP Love Yourself: Her.

Coma_Cose

Hanno aperto un concerto di Coez, ma in un mondo di paragoni senza senso potrebbero essere definiti la risposta milanese a Carl Brave e Franco126. I Coma_Cose sono il punto di incontro tra rap e indie, tra Lucio Battisti (impossibile negare l’ispirazione dopo un pezzo intitolato Anima Lattina) e due sconosciuti messi assieme dalla produzione di X Factor. Che però incredibilmente funzionano.

Cosa ascolto? Inverno ticinese, l’EP prodotto da Mamakass (l’uomo dietro l’ultimo disco di Nardinocchi).

Cosa aspetto? Con sette singoli usciti nel solo 2017, è lecito aspettarsi nuova musica a brevissimo.

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Maxxeo

Mi chiamo Matteo (ma vorrei mi chiamaste Carlo) e non vivo a Milano. Ho dieci anni più di quanti ne aveva Anna Tatangelo quando vinse Sanremo e qualche taglia in più di Monica Leofreddi. Scrivo per il Signor Ponza fondamentalmente perché come logopedista di Tea Falco ho fallito.
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